Tyler Rake: La recensione

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ha da poco fatto la sua comparsa nel catalogo Netflix Tyler Rake (Originariamente chiamato Extraction) tratto dalla graphic novel Ciudad. Si tratta del primo film della piattaforma a prodotto dai fratelli Russo , quelli dietro al successo di molte pellicole del MCU. Nel film diretto dal debuttante Sam Hargrave ritroviamo anche un altra star del mondo Marvel Cinematografico: Chris Hemsworth. 

Il titolo originale del film –Extraction– rendeva sicuramente più facile spiegare la trama, che ruota per l’appunto attorno a una operazione di salvataggio. Obbiettivo della missione è il giovane Ovi, figlio di un signore del crimine rapito da un clan rivale. il nostro protagonista Tyler Rake è un mercenario, sempre pronto ad accettare incarichi difficili, ma che qui si troverà invischiato in una situazione all’apparenza semplice, ma destinata a diventare sempre più bollente con il passare dei minuti.

Joe Russo e Hargrave confezionano un film action senza molti fronzoli, i due sono consapevoli di quello che voglio mettere in scena e del come lo vogliono mostrare e decidono di sacrificare molteplici possibili approfondimenti e dettagli pur di giungere all’obbiettivo, a poco importa se un attore come David Harbour viene gettato nel calderone e sacrificato in maniera rapida, quello che conta è che a fine film lo spettatore rimanga contento dello spettacolo a cui ha assistito.

Poco male perchè il regista in Tyler Rake sfrutta alla grande il suo repertorio da Stunt coordinator (In pellicole come Avengers: Endgame), mettendo in scena una componente action decisamente interessante. Il film contiene infatti sequenze d’azione spettacolari, ma allo stesso tempo semplici da seguire, con coreografie ben orchestrate e montate, per non parlare della lunga scena in finto piano-sequenza.  12 lunghissimi minuti di inseguimento pronti a culminare in uno scontro fisico fra i due protagonisti, una sequenza che da sola racchiude un motivo gigante per vedere la pellicola.

Certo, come scritto in precedenza la sceneggiatura avrebbe potuto approfondire alcuni personaggi secondari, mettiamoci pure che la scelta di un finale ambiguo non è stata delle migliori, però è inequivocabile che l’obbiettivo della missione era quello di intrattenere lo spettatore e Tyler Rake ci riesce benissimo

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD