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Recensione Destiny 2: Oltre la Luce Le Piramidi sono arrivate a sconvolgere il mondo di Destiny... la vostra luce è abbastanza forte per dominare l'oscurità?

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Oltre la Luce, la nuova espansione di Destiny 2, è uscita il 10 Novembre portando con sè una nuova campagna, nuove armi, una nuova stagione e soprattutto un nuovo potere a disposizione dei Guardiani: il potere dell’oscurità, chiamata Stasi.

Permettetemi una piccola digressione, che forse tanto piccola non sarà.

Quando venne presentato Destiny, la Bungie prometteva un gioco con un progetto di durata decennale, ma come tutti sapete, le politiche dell’allora publisher Activision non erano le stesse. Abituati a sfornare un Call Of Duty all’anno spinse per avere una sequenzialità di giochi, pensando a pubblicare un nuovo Destiny ogni anno, al massimo ogni due. Destiny 2 è di fatto figlio di questa politica, Questo è stato uno dei motivi che ha causato il divorzio commerciale, che ha portato Bungie ad avere di nuovo il pieno controllo di Destiny. E se l’uscita di Destiny 2, con i giocatori che hanno dovuto vivere un nuovo inizio, ha fatto storcere il naso a molti appassionati, dal DLC “I Rinnegati” i guardiani hanno ripreso ad affollare la Torre; con “Ombre dal Profondo” Bungie ha gettato le basi per il nuovo arco narrativo, che come annunciato durante il 2020, prevede almeno altri due DLC che molto probabilmente porteranno i Guardiani a sfidare Savathun, portando Destiny a vivere un arco narrativo di quasi 10 anni come promesso durante la presentazione.

Destiny 2: Dove siamo con la storia?

Ombre dal Profondo” (il DLC dell’anno scorso) è stato, nonostante la campagna non l’altezza emotiva de “I Rinnegati”, un DLC chiave in termini di Lore interna al mondo di Destiny: infatti, durante la campagna, i Guardiani hanno avuto il primo contatto con Le Piramidi, entità paracausali come il Viaggiatore, ma portatrici di Oscurità che avevano causato il crollo durante “l’Età dell’Oro” e che hanno iniziato il loro viaggio al sussulto del Viaggiatore al termine della “Guerra Rossa”, nella Campagna iniziale di Destiny 2.

Durante quest’ultimo anno i Guardiani hanno combattuto varie battaglie, con vecchi e nuovi nemici preparandosi al loro arrivo anche grazie all’avviso della Mente Bellica Rasputin. Durante la Stagione “Degli Arrivi”, precedente al nuovo DLC, l’arrivo delle prime Piramidi su Marte, Mercurio, Io e Titano ha provocato lo spegnimento improvviso di Rasputin che, nonostante i tentativi di ripristino di  Ana Bray, risulta offline. Durante questa stagione i giocatori sono stati “contattati dall’oscurità” tramite le attività stagionali, fino al messaggio finale, “ti attendiamo su Europa”(Satellite di Giove, già presente in vari concepts che originariamente era pensato come nuovo mondo su Destiny 1). Il giorno prima dell’uscita di Oltre La Luce, o per dirla tutta, nei minuti precedenti il Down dei server per la manutenzione pre DLC, i giocatori sono stati coinvolti in un live event, che spiegava la sparizione dei pianeti entrati in contatto con le Piramidi e che ha fatto assistere ai Guardiani presenti in torre, al Risveglio del Viaggiatore.

Destiny 2: Oltre la Luce – Pronti per l’oscurità:
Questa nuova campagna è davvero ricca di Lore e come sempre cercheremo di farvi meno spoiler possibili. All’Arrivo su Europa il nostro spettro capterà una richiesta di aiuto da una vecchia conoscenza… Varis, il vecchio vegliante della prigione degli anziani, sta scappando dalla nuova Kell dei Kell degli Eliksni (Caduti) Eramis che grazie a delle schegge di oscurità vuole utilizzare la stasi riunire tutti i casati dei caduti per poi distruggere la “Grande Macchina” (il Viaggiatore). Ma Varis non è l’unico “vecchio amico” a trovarsi su Europa: l’Ignota Exo, che ci ha accompagnato nella primissima campagna di Destiny 1, è in compagnia del Ramingo e di Eris Morn. Anche loro utilizzano la stasi e ci propone di utilizzarla a nostra volta per sconfiggere Eramis. Saremo abbastanza forti per padroneggiare Luce e Oscurità?

Oltre La Luce ha una campagna principale, non lunghissima inizialmente, ma una volta conclusa, avremo altre missioni molto importati ai fini della storia che ci permetteranno di sbloccare altri particolari della Stasi, come altri tipi di granate, le Nature e i Frammenti. Questi ultimi sono alcune delle novità di questo DLC, ci permettono di modificare e aggiungere alcune skill quando utilizziamo la stasi, per esempio utilizzando la bomba a cupola con il cacciatore, potremo saltare e mentre siamo a mezz’aria, utilizzare uno schianto che distruggerà (o danneggerà in caso di nemici potenti) i nemici congelati dalla stasi. A queste si aggiungono, anche altre imprese per armi esotiche, settori perduti leggendari, e altre missioni che si sono sbloccate dopo l’uscita del nuovo Raid, La Cripta di Pietrafonda.

La Stagione della Caccia:
Se pensavamo che dopo Varis e l’Ignota Exo le sorprese provenienti dal nostro passato fossero finite… beh ci sbagliavamo. Infatti mentre aiutavamo un Osiride orfano di Sagira, a caccia dell’Alto Celebrante di Xivu Arath, Dea della guerra dell’Alveare, lo stregone viene salvato da morte certa da un guardiano che porta sul petto il simbolo del Ragno… questo non è altri che Uldren Sorrow, l’assassino di Cayde-6, che chi ha completato la campagna de “I Rinnegati” ricorda con gioia con un proiettile di Asso di Picche in mezzo agli occhi. Rinato come guardiano grazie a Scintilla (il suo spettro) è al servizio del Ragno sotto il nome di Corvo. Naturalmente non ricorda nulla del suo passato, sarà lui il nostro referente durante la Caccia alle Endofurie, la nuova attività stagionale.

L’attività della caccia è piuttosto semplice, abbiamo un item nelle nostre imprese (esca) che si caricherà completando attività in playlist (Crogiolo, Assalti e Azzardo) e potrà contenere fino a 3 cariche, una volta che almeno una di queste è completa, potremo aggiungere le modifiche all’esca che ci permetteranno di modificare il drop che l’attività ci darà al completamento. Una volta modificata l’esca ci dirà il territorio di caccia (Città sognante o Riva Contorta) una volta individuato il punto di partenza, il criptolite dell’alveare, piazzando l’esca apparirà un boss con le sue add; quando il boss arriverà quasi a fine vita, fuggirà lasciando una scia verde, seguendola arriveremo ad un segnalatore che ci farà entrare nella vera missione di caccia; una volta ucciso il fuggitivo, arriverà una nuova Endofuria da sconfiggere,  vero obbiettivo della caccia. Una volta sconfitta raccoglieremo il drop in base alle modifiche inserite nell’esca e otterremo anche item per aumentare la nostra reputazione con il Corvo e ottenere migliorie per l’esca.

Il nuovo Raid:
Dal 21 Novembre è disponibile sempre su Europa il nuovo Raid, La Cripta di Pietrafonda, la nuova attività da 6 giocatori che i Guardiani potranno affrontare con un livello luce consigliato di 1230. Sempre cercando di non farvi spoiler, cercheremo di spiegarvi in cosa consiste. Naturalmente per questa attività consigliamo un gruppo con possibilità di chat vocale dato che, soprattutto nel primo step, sarà necessario comunicare tra i membri della squadra.

Fondamentalmente il Raid si divide in 5 step oltre il pezzo di ingresso, che si concluderà con la Boss fight finale in cui avremo a che fare con un altra vecchia conoscenza, Taniks.

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Nei vari step avremo bisogno, come sempre accade nei Raid di Destiny, di attuare delle meccaniche che ci permetteranno di proseguire le nostre avventure, per esempio durante il primo step dovremo grazie a 2 buff (scanner e operatore) colpire terminali, presenti nella stanza inferiore con il Guardiano che ha il buff operatore, mentre tramite i vetri presenti, il Guardiano al piano superiore con il buff scanner ci indica quali sono, fatto questo ci sarà una sessione di danno al Sistema di Sicurezza della Cripta, fino a che questa verrà disattivata e potremo passare al nuovo step.

Come dicevamo in precedenza dal momento del primo completamento del Raid, su Europa si sono sbloccate altre attività e missioni, anche loro cariche di significativi pezzi di storia.

Considerazioni:
Con il nuovo DLC e gli annunci dei futuri DLC, Bungie ha definitivamente chiuso la porta al tanto vociferato Destiny 3, che diciamola tutta… non aveva senso di esistere e nelle intenzioni di Bungie non è mai esistito. Siamo arrivati ad una svolta dell’arco narrativo della IP di Bungie e oltre alla Lore di per se, ci sono stati molti cambiamenti. Se la rimozione dal gioco di vari pianeti, ha fatto storcere il naso a non pochi players, (anche se, parliamoci chiaro… molte di questi erano quasi sempre vuoti, con attività utilizzate soltanto per farmare uccisioni per completare i catalizzatori, come per esempio i protocolli su Marte) l’aggiunta di Europa e del Cosmodromo hanno, a nostro parere, praticamente pareggiato le rimozioni: Europa è francamente enorme, con nuovi punti sbloccati, via via che passano le settimane, nuove attività vengono aggiunte quasi ad ogni reset settimanale. Passando all’aspetto tecnico, la rimozione ha snellito e di tanto il gioco: la versione PS4 da noi provata è passata da 100 a 60 gb di spazio occupato, i caricamenti sono molto più veloci e anche il gameplay sembra aver guadagnato fluidità. Anche la grafica ha avuto un ritocco, le ombre e le luci sono state migliorate. Anche la schermata personaggio ha avuto un piacevole re-styling con un gradevole effetto Luce/Ombra al passaggio dalle classi della Luce a quella dell’oscurità.

Francamente la campagna e forse ancora di più le missioni susseguenti ci hanno emozionato, molti punti oscuri che appartenevano addirittura a Destiny 1 sono stati svelati o parzialmente rivelati, il tutto presentato con una trama lineare e molto appassionante. Le boss fight della campagna forse sono un po’ troppo facili, quasi più difficile essere sconfitti che vincere, anche grazie all’utilizzo della Stasi. Finita la campagna e sbloccata la Stasi avremo ancora molte missioni che ci permetteranno di sbloccare altre Skill ad essa legate, ma soprattutto le Nature e Frammenti, che ci permetteranno di modificare la nostra build o le nostre skill basate sulla Stasi in base alle nostre scelte.

La nuova sottoclasse, come sempre succede divide la comunity, chi le trova eccellenti e chi trova rovinino il gioco, ma è un discorso che ha caratterizzato le novità a riguardo sin da Destiny 1. Parlando personalmente la trovo molto interessante, con molte applicazioni in combinazione con le altre sottoclassi.

La Caccia alle Endofurie è qualcosa di particolare, a nostro parere poteva essere migliorata, magari lasciando anche la seconda parte della caccia come fosse un evento pubblico con la possibilità che i Guardiani presenti in zona potessero partecipare, con magari un aumento di difficoltà in base ai guardiani presenti, perché anche questi boss sono un po’ troppo soffici per un attività che potenzialmente può essere fatta in tre, visto che tre delle Endofurie finale vien giù facile con una Super di Stasi e un paio di Spadate ben assestate (Ghigliottina Cadente o la nuovissima Lamento) mentre la quarta sopravvive un po’ di più per via della necessità di attacchi a distanza, ma anche lei non tarda a regalarci il drop. Vedremo se migliorerà con la possibilità di aumentare il livello di difficoltà.

Il Raid La Cripta di Pietrafonda è molto divertente, con una buona dose di difficoltà e francamente è la miglior nuova attività dell’espansione senza se e senza ma. Ottime meccaniche e buona dose di arrabbiatura derivante dal possibile fallimento.

La colonna sonora in un gioco è sempre uno degli elementi chiave, un plus che accompagna i giocatori durante le loro avventure… e la colonna sonora di Oltre la Luce è strepitosa… quasi da giustificare, da sola, l’acquisto di questo DLC.

Concludendo Oltre La Luce è un ottimo DLC, da avere assolutamente per gli amanti della serie di casa Bungie, certo sin dal giorno del lancio i  Guardiani si sono trovati a combattere, oltre che con gli Eliksni, con molti bug che a volte hanno pesantemente inibito il gioco fluido dei giocatori. Bungie sta via via risolvendo questi problemi, ad esempio la super da Stasi dello Stregone è stata depotenziata, il “Gruzzolo Arido” è stato disabilitato per due settimane circa e tutt’ora le prove di Osiride sono disabilitate (personalmente aspettavo proprio le Prove per concludere la recensione, avendo un idea completa dell’utilizzo della nuova sottoclasse in tutte le attività) ma diciamo che anche in questo caso Bungie ci ha un po’ abituato ai fix in corsa, ma nonostante questo il prodotto è più che valido e ci sentiamo di consigliarlo.

Ignazio Piras

Ignazio Piras

Da che ha ricordi... ricorda di essere un NERD