Il blackjack è uno dei più noti giochi di carte americani, che per certi versi può ricordare il 7 e mezzo. Indubbiamente, il blackjack presenta però maggiormente i connotati del gioco d’azzardo, ma non ha incontrato grandi difficoltà a diffondersi anche in Italia, dove la cultura del gioco è tale che i mazzi di carte francesi vengono allegati persino a fumetti e riviste. I partecipanti sfidano a turno il mazziere a chi ottiene più punti in una mano, nella speranza di raggiungere il punteggio massimo di 21. Di seguito illustreremo più nel dettaglio come si gioca a blackjack.
Come si gioca a 21
“21” è il nome originale del gioco, che solo in America ha assunto una diversa denominazione. Come si gioca a 21? Stiamo parlando di un’attrazione da sala ormai talmente nota che di certo non serve consultare una guida al gioco del blackjack per sapere che occorrono 2 mazzi di carte francesi per cominciare una partita. Le varie carte hanno diversi valori. L’asso può valere un solo punto come 11 punti, a seconda delle preferenze del giocatore, mentre le figure valgono 10 punti e le altre carte conservano i loro valori nominali, per cui il 7, ad esempio, vale 7 punti. Al termine del giro iniziale in cui vengono distribuite le carte, che sono visibili a tutti, è possibile chiedere al mazziere una carta aggiuntiva alla volta per aumentare il punteggio o, in alternativa, fermarsi per non superare la soglia dei 21 punti, il che equivarrebbe a perdere automaticamente la mano.
Black jack regole
Le regole del black jack non lasciano troppa scelta: i giocatori devono ricordarsi a memoria le carte uscite e calcolare da sé quelle rimaste nel mazzo, con annesse probabilità di successo. Contare le carte a black jack è severamente vietato nelle grandi sale e ne sa qualcosa anche Ben Affleck che qualche anno fa fu allontanato dal tavolo proprio aver attuato questa pratica, balzando agli onori della cronaca. Una regola fondamentale è quella dello “split”, che consiste nella facoltà di giocare due carte separatamente, senza sommarne i rispettivi punteggi tra loro, a patto di raddoppiare la puntata. Gli assi possono essere “splittati” solo una volta.
Il ruolo del banco black jack
Il banco nel black jack consegna le carte a tutti i partecipanti e solo alla fine a se stesso. Se il mazziere riceve un asso all’inizio del gioco e si ritrova quindi da subito con una discreta probabilità di realizzare i 21 punti, gli altri giocatori possono sfruttare la regola dell’”assicurazione”, ottenendo di dimezzare la posta in palio. A differenza degli altri giocatori, una volta che supera i 16 punti il banco non può servirsi altre carte per avvicinarsi a 21. A seconda della versione di black jack alla quale si sta giocando, il banco può ricevere all’inizio una o due carte, ma l’eventuale seconda non sarebbe visibile a tutti.
Il valore dell’asso black jack
L’asso nel black jack può giocare un ruolo determinante. È così sin dall’alba dei tempi, quando effettuando il black jack tramite un asso e un jack di picche si aveva diritto a un premio maggiorato. Questa regola non è più valida oggi, ma è riuscita comunque a influenzare il nome del gioco, che infatti è conosciuto proprio come “black jack” e non come “21” negli stati a stelle e strisce.
21 gioco di carte: dal tavolo verde al cinema
Il black jack ha ispirato nel corso dei decenni anche la cinematografia. Non a caso sono diverse le pellicole che ritraggono scene di personaggi che giocano al tavolo verde. Si pensi ad alcuni episodi della saga di James Bond o a “Rain Man – L’uomo della pioggia”, storia di un uomo autistico che con le sue spiccate capacità cognitive deve provare a far vincere il fratello al gioco di carte 21. Esiste anche un film che narra alcuni particolari storici riferiti al gioco: si chiama semplicemente “21” ed è incentrato sul MIT Blackjack Team, un gruppo di giovani studiosi che tempo fa fece conoscere il black jack a tutto il mondo sbancando nelle più grandi sale americane.