Archive 81 – Universi alternativi : La recensione della prima stagione della serie Netflix

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Parlare di Archive 81 – Universi alternativi cercando di mantenere intatto l’alone di mistero che circonda la sua trama è una missione complicata, ma a noi di ProjectNerd.it piace affrontare le missioni in modalità Hard quindi ci proveremo .

Per chi non lo sapesse si tratta di una nuova serie in 8 episodi disponibile nella piattaforma Netflix un thriller sovrannaturale ispirato liberamente dall’omonimo podcast di successo Archive 81.  Produttori esecutivi: la showrunner Rebecca Sonnenshine (The Boys, The Vampire Diaries), James Wan e Michael Clear di Atomic Monster (il franchise cinematografico The Conjuring e Malignant), Rebecca Thomas (Stranger Things, Limetown), Antoine Douaihy (Panic, The Good Cop) e Paul Harris Boardman (Liberaci dal male).

 

Archive 81 – Universi alternativi segue l’archivista Dan Turner (Mamoudou Athie), che accetta l’incarico di restaurare una collezione di videocassette danneggiate risalenti al 1994. Quando si ritrova a ricostruire il lavoro della documentarista Melody Pendras (Dina Shihabi), si fa coinvolgere dalle sue indagini su una setta pericolosa con sede nel condominio Visser.

Seguendo Dan e Melody entreremo sempre più all’interno dei misteri della trama, che mescola nella sua anima oscura suggestioni provenienti da vari generi, per regalare allo spettatore un ibrido che riesce a essere moderno e fresco, nonostante parta da un mondo ormai lontano (ben più di quello che sembra) come quello dell’analogico. Ci sono vibes che riprendono il mondo dei found footage, del folklore spiritista e dell’orrore in stile lovecraft, il tutto sviluppato attraverso 2 diversi piani temporali che si intrecciano catturando all’interno della loro rete lo spettatore, che si allo stesso tempo incuriosito e spaesato da ciò che si sussegue negli episodi, apparentemente lasciato alla sua interpretazione. Per qualche spettatore tutta questa sospensione dell’incredulità potrebbe essere indigesta, per gustarsi al meglio Archive 81 forse bisogna lasciarsi andare totalmente a questo inception di visioni, dove noi guardiamo Dan che guarda Melody osservare ciò che accade dalla macchina da presa.

Inizialmente questo palleggio costante tra passato e futuro ci ha portato alla mente uno dei grandissimi successi di Netflix: Dark. Tuttavia questo nuovo prodotto proseguendo con gli episodi si è rivelato molto diverso dal serial di matrice tedesca, rivelandosi molto meno intricato da seguire nonostante tutte le sotto-tracce che si intersecano negli episodi

Archive 81 è lontano da essere un prodotto perfetto, ha qualche difetto di equilibrio e forse un po’ troppo poco coraggio in alcuni passaggi, ma rimane una visione assolutamente consigliata agli amanti del genere.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD