Francis Ford Coppola

Francis Ford Coppola al Taormina Film Fest Uno dei più grandi registi americani è stato alla kermesse cinematografica siciliana arrivata all'edizione 68

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Francis Ford Coppola ha aperto il 26 giugno la 68esima edizione di Taormina Film Fest. Il regista americano ha presentato la versione restaurata de Il Padrino al Teatro Antico della città siciliana. L’occasione è quella del 50esimo anniversario del film. Francis Ford Coppola, inoltre, ha ricevuto il Taormina Award. I direttori artistici della kermesse, Francesco Alò, Alessandra De Luca e Federico Pontiggia, gli hanno dato il premio. Ecco la motivazione: “Per la sua capacità di farsi leggenda cinematografica senza mai staccarsi dalla realtà. Perché con coraggio produttivo e visionarietà poetica ha saputo rivoluzionare il cinema americano e mondiale.”

Francis Ford Coppola: “L’emozione è dentro di voi perché un film è soltanto come la caverna di Platone”

Il Padrino di Francis Ford Coppola, infatti, verrà distribuito in tutto il mondo da Paramount Pictures. Per il cineasta “il pubblico era pronto e lo stava aspettando.” Sul palco del festival, Francis Ford Coppola ha raccontato qualcosa del passato. “Avevo ventinove anni quando sono stato ingaggiato per girare Il Padrino. Fino a quel momento, i film gangster non avevano avuto molto successo. Non sapevano quale sarebbe stato il risultato. Per cui decisero di ingaggiare un regista italo americano. Perché, laddove il film avesse offeso gli italiani, se la sarebbero presa con lui. La sceneggiatura presentava numerose e profonde lacune. E io, come sceneggiatore, avevo avuto un discreto successo.”

Francis Ford Coppola: “Ero molto giovane e non avevo alcun potere”

Il cineasta ha aggiunto: “Questo significava che mi potevano impartire ordini su chi scegliere nel cast e su come fare il film.” La fama de Il Padrino, infatti, è dovuta anche grazie alle interpretazioni di Al Pacino e Marlon Brando. Francis Ford Coppola ha anche detto: “Avevo sempre il timore di essere licenziato. Ho avuto la forza di resistere, ma ero scontento. Perché a loro non piacevano le mie proposte. Sapevano che non avevo la forza per oppormi ai loro ordini. Io, però, avevo studiato teatro e conoscevo i trucchetti per aggirare le difficoltà. E per potermi muovere a modo mio. Da studioso di Machiavelli, sono riuscito a imbrogliare i produttori. Così come facevo con i professori del college”.

Francis Ford Coppola: “Tutti i collaboratori, dal direttore della fotografia allo scenografo, dalla costumista al compositore, sono stati delle leggende”

Il regista ha anche detto: “Nino Rota (compositore) non capiva come doveva fare il tema d’amore. Gli dissi che volevo una cosa più siciliana, più africana e più atonale. Poi, mi cantò quel tema musicale, diventato in seguito famosissimo, e lo trovai perfetto. È stata davvero fondamentale la troupe”. Alcune riprese de Il Padrino, infatti, sono state fatte a Savoca, in Sicilia. E, a questo proposito, Massimo Stracuzzi, sindaco di Savoca, gli ha consegnato le Chiavi della città. Ecco cosa ha detto Francis Ford Coppola dell’Isola. “Per me rappresenta un periodo felice. Mi sono mangiato tante granite. E, da emerito sconosciuto, sono stato accolto con grande calore e gentilezza. Piaceva il fatto che avevo due bambini piccoli. I siciliani sono caldi. Non solo a Savoca, ma in tutti i paesini. Mi hanno sempre accolto bene.”

Francis Ford Coppola: “Finito quel film ero completamente al verde”

Il cineasta ha anche dichiarato: “Da due ero passato a tre figli. E stavo cercando disperatamente da vivere. Mi avevano ingaggiato per la riscrittura del Grande Gatsby. E mi resi conto che, nel libro e nella sceneggiatura, non esisteva praticamente dialogo tra Robert Redford e Mia Farrow. Per cui, con grande disperazione, capii che dovevo inventarlo tutto io. Nel frattempo, a New York, uscì Il padrino. Il film stava avendo successo, ma c’era solo un negativo. Perché non pensavano che il film sarebbe piaciuto.” Di Francis Ford Coppola, inoltre, uscirà presto la sua nuova pellicola Megalopolis. Taormina Film Fest si terrà dal 26 giugno al 2 luglio 2022.

Renata Candioto

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, amo il cinema e il teatro. Mi piace definirmi scrittrice, forse perché adoro la letteratura e scrivo da quando sono ragazzina. Sono curiosa del mondo che mi circonda e mi lascio guidare dalle mie emozioni. La mia filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".