Hurricane Polymar: Holy Blood – La recensione dell’anime

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Agli inizi del XXI secolo, la popolazione della Terra sta per sfiorare i 10 miliardi di abitanti. Troppi, al punto che le risorse potrebbero non bastare, portando l’intero pianeta al collasso biologico. A meno di non cambiare radicalmente la stessa natura dell’uomo, fino a permettergli di sopravvivere in nuovi ambienti. In una notte da incubo, un gruppo di ricerca scientifica viene letteralmente fatto a pezzi. Pochi giorni dopo, un misterioso pacco viene consegnato a Takeshi Yoroi, aiutante di Jo Kuruma, il più sgangherato detective di Tokyo Plus. È l’inizio dell’ultima leggenda dell’umanità

Oltre a essere l’inizio dell’ultima leggenda dell’umanità è anche la sinossi di Hurricane Polymar: Holy Blood . Si tratta di un remake della classica serie televisiva degli anni ‘70 composto da 2 episodi e realizzato nel 1996, che abbiamo avuto modo di vedere in formato home-video con master HD grazie a Koch Media e la sua etichetta Anime Factory.

Hurricane Polymar – Holy Blood è una chicca per tutti gli amanti della serie originale Tatsunoko Production, vista la sua breve durata di soli due episodi è praticamente più un OAV che una miniserie ed è estremamente interessante come abbiano deciso di non realizzare un sequel del prodotto originale, ma una rilettura dello stesso, un remake che omaggiasse il classico e lo modernizzasse.
Il risultato vede i protagonisti diversi nell’aspetto, ma simili nelle caratteristiche, ma a cambiare è soprattutto il core del background di questo anime, che si allinea maggiormente al gusto degli anni’90, prendendo tinte più oscure e gore rispetto a quello che veniva mostrato precedentemente.

Purtroppo però, al netto di tutti gli ammodernamenti apportati per il progetto, la sensazione è che il tutto rimanga confinato all’omaggio a Polymar più che a un vero e proprio progetto riuscito bene. Nell’insieme i 2 episodi funzionano, ma non lasciano la sensazione di chiusura della storia anzi, forse l’esatto opposto.

Holy Blood ha tutto il necessario per far venire voglia a vecchi e nuovi fan di riprendere in mano la serie originale per divorare i suoi episodi, ma come prodotto singolo – soprattutto pensandolo a chi è a bocca asciutta sul personaggio – non è soddisfacente al 100%, ed è un vero peccato. Se siete fan del personaggio però, in questa edizione con tanto di Booklet, rimane un ottimo acquisto.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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