Wonka: La recensione

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Grazie all’approdo anche sul mercato Home Video (disponibile dallo scorso 29 febbraio) , per gli amici di Warner Bros, qui su ProjectNerd,it abbiamo finalmente modo di parlarvi un po’ di Wonka, la pellicola campione d’incassi diretta da Paul King e interpretata da Timothèe Chalamet, che ci narra le origini del protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo l’amato Willy Wonka,

Partiamo subito dicendo una cosa, il compito assegnato a Chalamet non era assolutamente semplice, il giovane idolo di Hollywood è stato infatti chiamato a dare il volto a un Wonka più giovane e ingenuo di quelli visti in passato, ma che allo stesso tempo è destinato a diventare quel personaggio, quello stesso che nelle precedenti iterazioni è stato portato in scena da due attori amatissimi dal grande pubblico : Gene Wilder e Johnny Depp. l’interpretazione di Thimotée ne rappresenta per certi aspetti una sorta di somma delle caratteristiche di loro due, non è follemente inafferrabile come Depp, ma non ha nemmeno la capacità di pungere con il sarcasmo di Wilder. Il Wonka di Chalamet è la rappresentazione perfetta per la new generation di spettatori, con il regista di Paddington in grado di dare a questo ingenuo sognatore un storia di origini dal sapore agrodolce ( più sul dolce\ romantico sia chiaro)

La storia ci racconta di un Willy in cerca di fortune, che arriva in città inseguendo il sogno nato dalla passione di sua madre per il cioccolato, quello di aprire un negozio di dolci nella galleria più prestigiosa e ricca. Ciò che non poteva sapere è che in città è presente una vera e propria mafia del cioccolato, un cartello di commercianti che gestisce l’intero traffico di cioccolato in città da moltissimo tempo.  Wonka però non è intenzionato a mollare e con un gruppo di amici cercherà il modo di sopravvivere e realizzare il suo dolce sogno.

Una storia abbastanza semplice, con qualche spunto sociale presente qua e là nella trama come un sentore lontano, ma che rimane estremamente fresca e leggera, in grado di sfruttare le note di stravaganza del suo protagonista, ma senza mai strafare o esagerare. Una pellicola che funziona su più livelli, sbagliando pochissimo, anche grazie agli interpreti scelti per affiancare l’ottimo Chalamet, primo fra tutti ovviamente Hugh Grant nei panni di un Umpa-Lumpa, il primo di cui Wonka farà la conoscenza, anche in questo caso un personaggio ben diverso da quelli visti in passato .

La componente musicale è un plus all’interno della narrazione, funziona alla perfezione sia dal punto di vista delle canzoni che dalle coreografie . Ovviamente se siete tra i detrattori dei musical, beh vi avvisiamo che è una componente molto presente nella trama quindi probabilmente non fa per voi questo titolo.
Tirando le somme, Wonka è un titolo che ci ha intrattenuto e divertito. Lo avrebbe fatto in sala e lo ha fatto dal divano di casa, magari poi proseguendo la visione scegliendo la propria versione preferita de La fabbrica di cioccolato.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD