Ci sono frasi che entrano nella vita dei bambini quasi senza fare rumore: “questo è da maschi”, “questo è da femmine”. Frasi che sembrano innocue, ma che possono contribuire a costruire, giorno dopo giorno, l’idea di ciò che ci si aspetta da un bambino o da una bambina.
È proprio da questi piccoli stereotipi che parte Cose da maschi, cose da femmine di Ginevra Van Deflor, un albo illustrato che sceglie la semplicità e l’ironia per raccontare qualcosa di molto importante: la libertà di essere sé stessi.
I protagonisti sono Sam e Alex. Sam ha i capelli corti, ama giocare a calcio e andare in bicicletta. Alex ha i capelli lunghi, ama ballare e disegnare. Attraverso le loro caratteristiche e la loro quotidianità, il libro ribalta con delicatezza le categorie rigide che spesso utilizziamo per classificare giochi, passioni, comportamenti e persino l’aspetto dei bambini.
In occasione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, ho incontrato l’autrice che ci racconta la genesi del suo libro, le riflessioni che hanno accompagnato la costruzione dei suoi protagonisti e l’importanza di offrire ai bambini la possibilità di esplorare le proprie passioni senza sentirsi obbligati a rispettare categorie prestabilite.
Perché se i pregiudizi si imparano, possiamo anche imparare a disimpararli.
Leggi l’intervista completa a Ginevra Van Deflor su Project Nerd. https://www.youtube.com/watch?v=GrwGZQsPioY