Spider-Man: Brand New Day | Il miglior Spider-Man del Marvel Cinematic Universe?

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Spider-Man: Brand New Day è finalmente arrivato nelle sale italiane e, dopo aver assistito all’anteprima stampa milanese, possiamo finalmente parlarvene in una recensione rigorosamente spoiler free.

Il nuovo capitolo cinematografico dell’Uomo Ragno è diretto da Destin Daniel Cretton (Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli) e vede il ritorno di Tom Holland nei panni di Peter Parker, affiancato da un cast di altissimo livello composto da Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Michael Mando e Mark Ruffalo.

Spider-Man: Brand New Day è il miglior Spider-Man dell’MCU?

Partiamo subito con una considerazione importante: Spider-Man: Brand New Day è, a nostro avviso, il miglior film dedicato allo Spider-Man del Marvel Cinematic Universe.

Possiamo spingerci persino oltre, perché non facciamo fatica a inserirlo tra le migliori trasposizioni cinematografiche dedicate al Tessiragnatele della Casa delle Idee.

Il motivo è semplice: il film riesce a catturare perfettamente l’essenza di Spider-Man, mescolando azione, emozione, malinconia, ironia e crescita personale senza mai sbilanciarsi troppo verso uno di questi elementi.

Non è il cinecomic perfetto, ma è uno di quei film che, una volta terminati, lasciano una piacevole sensazione di familiarità. È come tornare finalmente a casa, ritrovando un Marvel Cinematic Universe che da tempo sembrava aver smarrito parte della propria identità.

Un Peter Parker più maturo e finalmente adulto

La storia riparte inevitabilmente dagli eventi conclusivi di Spider-Man: No Way Home e dalle conseguenze della scelta compiuta da Peter Parker. Fantastica la scelta di ricordarci questi eventi anche tramite la Intro dei Marvel Studios. 

Per la prima volta ci troviamo davanti a un protagonista davvero solo. Sono spariti quei punti di riferimento che avevano accompagnato il suo percorso nei film precedenti e questa assenza diventa il motore principale della narrazione. Brand New Day racconta il cambiamento, la crescita e la difficoltà di affrontare l’età adulta.

Peter non è più il “bimbo ragno” : è un giovane adulto che deve convivere con il peso delle proprie decisioni e imparare a costruire una nuova vita.

Finalmente uno Spider-Man davvero di quartiere

Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente è il ritorno a un’ambientazione molto più urbana.

Dopo aver affrontato minacce cosmiche e multiversali, Spider-Man torna finalmente nella dimensione che gli appartiene davvero: quella delle strade di New York.

La città torna a essere un elemento fondamentale della narrazione. Non rappresenta più soltanto uno sfondo, ma diventa un personaggio vivo, pulsante e parte integrante della storia.

È proprio in questo contesto che Spider-Man riesce a esprimere al meglio tutte le sue caratteristiche, ritrovando quell’equilibrio che lo ha sempre reso uno degli eroi Marvel più amati.

Un antagonista che funziona davvero

Come già lasciavano intuire trailer e materiale promozionale, il film presenta più antagonisti, ma è il villain principale a sostenere gran parte del peso narrativo.

Evitando qualsiasi spoiler, possiamo dire che non si tratta del classico “cattivone” monodimensionale ed è certamente peculiare la scelta di un personaggio che di fatto, non è ne un villain, ne legato allo “Spiderverse” .

Il suo percorso è fortemente intrecciato con quello di Peter Parker: entrambi condividono traumi, paure e ferite profonde, dando vita a un conflitto che va ben oltre il semplice scontro fisico.

È proprio questa profondità emotiva a rendere il confronto tra eroe e antagonista uno dei punti più riusciti dell’intera pellicola.

Frank Castle e Bruce Banner sono due piacevoli sorprese

Tra gli elementi più sorprendenti del film troviamo senza dubbio il rapporto tra Peter Parker e Frank Castle.

L’alchimia tra Spider-Man e il Punitore funziona benissimo e permette di mostrare un lato diverso del personaggio interpretato da Jon Bernthal, regalando alcuni dei momenti più interessanti della pellicola.

Molto convincente anche la presenza di Bruce Banner, utilizzato con intelligenza all’interno della storia. Il suo ruolo diventa particolarmente significativo quando il film affronta il tema dei “mostri interiori” che ogni persona è chiamata ad affrontare crescendo.

Ciò che rende davvero speciale Spider-Man: Brand New Day è la capacità di recuperare tutto ciò che ha reso il personaggio un’icona attraverso fumetti, serie animate e cinema.

Il film prende questi elementi, li rielabora e li utilizza per raccontare una storia che parla soprattutto del diventare adulti, delle responsabilità, della solitudine e della ricerca del proprio posto nel mondo.

È un nuovo inizio che guarda al passato senza esserne prigioniero.

Spider-Man: Brand New Day rappresenta un autentico punto di svolta per il Peter Parker del Marvel Cinematic Universe.

Il film costruisce basi solide per il futuro del personaggio, imboccando una strada che il cinema dedicato all’Uomo Ragno non aveva mai esplorato in maniera così convinta.

Le nostre aspettative erano accompagnate da qualche timore, soprattutto considerando alcuni precedenti capitoli cinematografici dedicati al personaggio (si, temevamo l’effetto Spider-man 3 di Raimi) . Fortunatamente il risultato finale è stato decisamente superiore a quanto immaginassimo.

Se questo sarà davvero il nuovo punto di partenza per Spider-Man, allora non possiamo che guardare con entusiasmo ai prossimi capitoli della saga.

 

Spider-Man: Brand New Day è una pellicola che riesce a emozionare, divertire e riportare il personaggio alla sua essenza più autentica. Un nuovo inizio convincente, maturo e ricco di cuore, che rilancia con forza il futuro dell’Uomo Ragno nel Marvel Cinematic Universe..

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD