Dalla Spagna al Catalogo di Neflix arriva El Praticante, un thriller psicologico dal regista catalano Carles Torras, al suo 5 lavoro
Angel è un paramedico, che per concedersi qualche lusso in più non esita a rubare oggetti alle persone decedute mentre lui è in servizio. Durante una delle sue uscite in ambulanza avviene un incidente stradale e l’umo rimane paralizzato dalla vita in giù, cosa che accentua la crisi tra lui e Vane, la sua fidanzata, del quale l’uomo diventa sempre più morbosamente geloso, arrivando al punto di controllarla in ogni modo, con conseguenze imprevedibili
Mario Casas, interprete del protagonista, è il vero fulcro su cui ruota El Praticante per tutti i suoi circa 90 minuti. Il suo personaggio e la sua discesa verso gli inferi dello stalking sono costruiti in maniera credibile e inquietante al punto giusto, catturando l’attenzione dello spettatore con un uomo freddo, crudele e totalmente privo di qualsiasi forma di empatia, anche nei confronti della sua amata. Uno che potremmo tranquillamente vedere tra le notizia di apertura nei nostri TG e il cui incidente non è altro che una mera scusa per lasciare libero un’atteggiamento aggressivo paranoide già mostrato in precedenza, un mostro sepolto che non vedeva l’ora di essere finalmente libero. Un film a cavallo tra Horror e Thriller, che sfrutta bene tutte le carte a sua disposizione per arrivare dritto per dritto a noi che siamo dall’altro lato dello schermo televisivo.

Non è chiaro il motivo che abbia spinto Netflix a voler mantenere anche nel nostro paese il titolo originale, anche se questo dettaglio non influisce sul nostro giudizio generale riguardo al film.
Un film psicologico sicuramente interessante, anche se non privo di numerosi difetti che lo rendono una pellicola discreta. ma mediocre, incompleta. Nel complesso secondo noi avrebbe potuto giocare molto di più sul genere torture, avvicinandosi più a questo genere aggiungendo magari qualche cosa in termini di minutaggio.