800 eroi: la recensione del war movie cinese al Far East Film Festival

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Il nostro viaggio nell’edizione 2021 del Far East Film Festival ci porta in Cina con 800 eroi, war movie diretto da Guan Hu e pronto alla distribuzione cinematografica grazie a Notorious Pictures. 

Un viaggio che ci riporta al 1937, alla storia di un gruppo di soldati cinesi con il compito di resistere il più possibile all’avanzata dell’esercito Giapponese.

Durante la seconda guerra sino-giapponese il 524esimo reggimento viene costretto a insediarsi in un magazzino di Si Hang. al confine tra la zona di guerra e i territori delle concezioni internazionali, zone franche dove la guerra non deve arrivare. Il magazzino diventa così un simbolo,segno della resistenza dell’esercito cinese e dimostrando forza agli alleati con i quali il governo vorrebbe trattare.

Una pellicola dove Hu mette in mostra i muscoli con una messa in scena decisamente importante, che vuole ricreare il più possibile l’esperienza di questo manipolo di uomini messi costantemente alla prova nel fisico e nella mente, con il compito non tanto di sopravvivere, ma di rappresentare l’immagine della patria agli occhi del mondo,

Ecco quindi che 800 eroi, soprattutto nel suo “secondo tempo” si rivela un film dalle evidenti sottotracce patriottiche, dove il sacrificio per l’onore della patria è esaltato, perchè l’importante è far vedere la propria tenacia e la propria capacità di non chinare mai la testa davanti al nemico, nemmeno quando la situazione è disperata.

Il film non è interessato ai singoli protagonisti, nonostante i vari soldati siano sempre riconoscibili, preferisce un approccio votato alla collettività,  per aumentare ancora una volta l’effetto patriottico del film facendoci sentire parte di loro.

Un film ben girato, solido e ricco, con una bella fotografia. 800 eroi è un film di guerra a cui non piace addolcire la pillola allo spettatore, ha momenti violenti e altri in cui si vede la paura e l’incertezza dei suoi protagonisti, il vero problema è quando questa propaganda pro stato inizia a diventare troppo insistente e prolissa, allungando forse un po’ troppo la pellicola e togliendole anche un po’ di potenza.

Nonostante qualche difetto, se vi piace il genere di guerra si tratta sicuramente di una pellicola imperdibile, che ci mostra un avvenimento storico di una guerra relativamente vicina, ma di cui difficilmente sentiamo parlare nelle scuola, una sorta di versione moderna di 300 pronta a buttarci nell’inferno della guerra.

Recensione realizzata in collaborazione con K-Ble jungle 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD