The Walking Dead 7×1: La recensione per nulla spoiler free

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Questa recensione è piena di SPOILER. Siete avvertiti. Perchè una recensione senza SPOILER è come una birra analcolica. O come un caffè senza zucchero. Insomma, una recensione senza SPOILER non ci piace.

Sicuri di aver ripetuto qualche volta di troppo la parola SPOILER procediamo.

Negan si dimostra il sanguinario bastardo che ci aspettavamo ed elimina non uno bensì due dei protagonisti della serie. Uccide Abraham, per la promessa fatta nel lungo monologo al termine della stagione precedente. E Glenn, per la ribellione di Daryl, che preso dall’ira scazzotta Negan e chi gli capita a tiro. In più costringe Rick ad un lungo calvario, obbligandolo prima a recuperare un’ascia calpestata da una masnada di zombie (vaganti, pardon), poi a tagliare il braccio del povero Carl, già menomato, con la suddetta ascia. Verrà fermato all’ultimo dallo stesso Negan, in un pre-finale di episodio dal sapore biblico. Il gruppo già devastato psicologicamente perde anche Daryl, scelto come ostaggio da Negan perchè Mr Capelli unti “Ha le palle” o qualcosa da genere. Maggie, chiaramente a pezzi, medita già una vendetta.

Risultati immagini per the walking dead“Michonne, ma dove sono gli altri?”
“Ma gli altri chi?”

 

Ora, il popolo di Walking Dead, gli irriducibili, si sono divisi. Per la violenza efferrata delle due morti e per il dolore di dover salutare due dei personaggi più amati. La cosa ci fa star male. No, non la morte di Glenn. Nemmeno la morte di Abraham. Il dissenso. Certo, ci sono tanti zombie (e tanti zombie ci piacciono) ma diciamolo, spesso e volentieri TWD è un po’ una m***a. Bisognava abbandonare la serie per molti motivi. Per la piattezza della quarta stagione. Per il mare di inutilità nella quinta. Per la mancanza di coraggio della sesta (quel cliffhanger odioso?).  Ma di certo non per l’episodio più convincente e inaspettatamente coraggioso di tutto The Walking Dead. Quello che ha allontanato buona parte delle paure e dei dubbi. Ora sappiamo che non devi essere entrato in scena dopo la quarta stagione per morire. Sappiamo che si muore veramente nel cinismo e nella spietatezza più estremi. Abbiamo un cattivo di livello da odiare. Abbiamo un motore convincente per l’azione.

45 minuti di dolore e tensione, capaci finalmente di smuovere gli organi interni dello spettatore causando conati di vomito. Un convincente confronto tra un gigioneggiante Jeffrey Dean Morgan e un intenso Andrew Lincoln, sofferente e abbattuto come non mai.

Cosa abbiamo visto in questo episodio? Esattamente quello che ci si dovrebbe aspettare da TWD, esattamente quello che è quasi sempre mancato. Se volete una soap, su canale 5 trovate Il segreto.