Lucca 2016 visto dal pubblico dei Comics

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Lucca Comics nella sua 50° incarnazione bissa il successo degli anni passati riproponendo una nuova formula. Nuovi spazi. Grandi ospiti. E anche vecchi problemi.

Project Nerd ha partecipato a 5 su 5 giorni della fiera e ha spulciato ed analizzato ogni aspetto fieristico presente.
Potete osservare i nostri punti di vista vari negli articoli che troverete in questi giorni.

Qui oggi parliamo dell’evento in generale, della vivibilità e in generale di come è stato percepito dai visitatori armati di penna e soldi (a palanche) per i loro albi preferiti.

E partiamo dal fondo, da quell’area GAMES a lungo bistrattata e resa invivibile negli appuntamenti passati.
l’AREA GAMES di Lucca quest’anno era forse quella che ha ricevuto i maggiori benefici.

Ingresso privilegiati da chi possedeva già il biglietto e vie d’accesso e d’uscita distinti così che il pubblico pagante potesse veicolarsi meglio, dentro o fuori la città di Lucca.
Una migliore conformazione delle aree che permetteva di passeggiare senza troppi intoppi e rallentamenti anche nei giorni più caotici.
Vi parla chi ha visitato l’area venerdì, sabato e ANCHE domenica, il giorno forse più affollato e numeroso tra i 5 proposti.
Iniziative e appuntamenti a 360° hanno permesso a tutti i visitatori di trovare qualcuno o qualcosa di interesse.
Vale la pena citare l’autore Paolo Barbieri con il suo “firmacopia fino alla morte”; Maurizio Merluzzo, Paolo Cellammare e Boban Pesov allo stand del gioco di “Cotto & Frullato”; Immanuel Casto allo stand del suo gioco “Squillo” e l’anteprima del nuovissimo “Witch & Bitch”.
E molto altro.

Matteo “Curte” Cortini e Leonardo “Moro” Moretti creatori di Alba di Chtulhu (Gioco dell’anno 2016) e Sine Requie tentano di strangolarmi durante una foto.

LE AREE COMICS

Facendo un sunto delle maggiori aree Comics interne alla città da P.zza Napoleone al PalaPanini passando per l’area Bonelli il clima cambia anche se visibilmente si sente un minimo miglioramento.
Lo stand maggiore di P.zza Napoleone che ospita gli editori SaldaPress, Star Comics, Rizzoli & Lizard, BAO e molti altri è costantemente preso di mira dai visitatori, non ci sono orari privilegiati perlomeno non vengono percepite differenze nei vari giorni.
Si cammina e si percorre il padiglione ma con non poca fatica.
Il secondo padiglione della piazza per estensione che ospita le case editrici indipendenti come IT Comics e le aree firmacopie di vari autori (tra cui l’immortale Alex Ross) è tutto un altro discorso: a parte alcune fasce orarie il clima è ottimo, liberamente esplorabile e percorribile senza troppi rallentamenti.
Menzione a parte per lo stand che ospita Lion/RW Edizioni e Shockdom: il padiglione è affollatissimo, merito delle presenze di spicco di Shockdom (tra cui immancabili Sio, i fratelli Rincione, Fraffrog ed il nuovo acquisto Mattia Labadessa) e le offerte più o meno vantaggiose dell’area Lion tra cui spicca senz’altro il “mattone” fumettistico raffazzonato ad arte per l’evento Frank Miller.
Il PalaPanini gode del più variabile flusso di visitatori: coaudiuvati dalle sessioni di firme dei più pregevoli autori di Disney Italia e non solo (Leo Ortolani in primis), il mega-padiglione dedicato alla Panini/Marvel Italia è quello che ha goduto dei momenti più tranquilli e caotici dell’intero festival.
Un plauso comunque va dato allo staff di Lucca che ha gestito quasi sempre bene la coda chilometrica che si estendeva al di fuori del padiglione.
Stesso discorso leggermente in flessione negativa per l’area Sergio Bonelli a poca distanza da quella di Panini.
Complice e causa il numero speciale che vedeva l’autore Tiziano Sclavi di nuovo a bordo del fumetto di Dylan Dog, lo stand è stato preso di mira dai visitatori in attesa di autografi e dediche ma senza creare un caos ingestibile o code ingovernabili. Un plauso anche qui va fatto allo staff di giovanissimi del LC&G.

JAPAN TOWN & FAMILY PALACE

Le due aree che ho avuto modo personalmente di vedere molto poco se la sono cavata bene anche di domenica offrendo ampi spazi di percorso a tutti e zero caos dovuto a code, merito ancora una volta delle diverse zone di ingresso ed uscita che hanno veicolato anche i più caproni tra i visitatori.

Una stupenda Principessa Kenny direttamente da South Park (il viso era una display e assumeva varie facce)

SELF AREA

L’area che purtroppo per forza di cose non ho personalmente visitato è quella che ha goduto della più totale tranquillità (a detta degli addetti ai lavori presenti) ma non ha disdegnato affatto un flusso costante di curiosi e visitatori.
Vari e curati tutti i gruppi presenti all’interno con materiale che interessava ed abbracciava tutte le fasce d’età e di gusto.

COSA NON HA FUNZIONATO

Personalmente ho trovato assolutamente sbagliato non proporre più offerte “fiera” per fumetti o altri prodotti.
Un fumetto a prezzo pieno, nonostante la presenza (possibile ma non certa) dell’autore potrebbe comunque non valere il gioco, specie in una manifestazione così ampia e diversificata che ci vuole davvero molto poco a raggiungere un budget prefissato.
Inutile e controproducente parlare poi delle “offerte” speciali da fiera in cui non solo non riducono il prezzo ma addirittura lo quadruplicano sperando di far quadrare i conti in rosso dell’anno appena trascorso.
Una vergogna che solo in parte può essere condivisa. E non è comunque questo il caso di condividerla.
Dal punto di vista autoriale le cose sono ben lunghe dall’essere perfette: in 50 anni di Lucca Comics esistono ancora cartelli creati a mano in tempi record per veicolare artisti ed autori, giornalisti ed espositori invitandoli a recarsi presso questa o quell’altra struttura per ottenere il proprio pass.
Assolutamente esilarante (da ridere per non piangere!) la biglietteria del Giglio che recava cartelli scritti a mano dallo staff in cui si diceva che “QUESTA non è una biglietteria“.
Solamente che la fila sita davanti all’ingresso impediva alla gente di leggere questi cartelli composti a penna in pochi minuti, l’unico altro cartello presente e questo sì ben visibile da tutti era “Biglietteria P.zza del Giglio“.
Una biglietteria che non era una biglietteria, non nel senso pubblico del termine.
Ma questo la gente lo scopriva solo dopo 10 minuti abbondanti di coda in fila.

Errori simili potrebbero essere facilmente evitati intuendo con assoluta facilità chi e quanti individui potrebbero accalcarsi davanti agli sportelli, non ci vuole un diploma ne la sfera di cristallo per far questo.
Spero con tutto il cuore che i cartelli scritti a mano che sono un indice visivo di bassa qualità e preparazione vengano presto sostituiti da una preparazione anticipata o perlomeno, da rigorosi cartelli scritti a computer (il disagio ci sarà ma di certo l’impressione sarà molto diversa).

Con LC&G l’appuntamento è fissato il 1 Novembre 2017 per un nuovo 5 giorni carico di folla, stand, fumetti ed ospiti!

Manuel & Manuel

The_Leunam

Infermiere di giorno (e di notte, e nelle feste, e nei weekend) e giustiziere blogger di notte. Si diletta nella scrittura di libri e fumetti con spruzzate di sceneggiatura.