Natale in Giappone #sothisischristmas

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Il Natale in Giappone dalle origini a oggi con tutte le sue tradizioni

 

Nonostante gli appartenenti alla religione Cristiana in Giappone siano in minoranza, il Natale è una festività molto popolare, giunta a metà del 1500 e trasformatasi in qualcosa di ben diverso dalla nostra tradizione.

Natale in GiapponeUn po’ di storia

Nel 1522 un missionario gesuita tenne la prima messa di Natale nella prefettura di Yaguchi. I festeggiamenti veri e propri in Giappone pare però iniziarono nel 1549 a seguito dell’arrivo di San Francis Xavier.
Nel 1635 però lo Shogunato Tokugawa per proteggere il paese dalle minacce esterne iniziò la politica del sakoku (chiusura del paese). Tra le varie attività di chiusura del Giappone al resto del mondo (in particolare di quello occidentale), vietò la religione cristiana. Per i successivi 230 anni i cristiani, costretti a nascondersi (kirishitan kakure), praticarono la religione cristiana lontano da occhi indiscreti. La religione cristiana tornò legale solamente a seguito della restaurazione Meiji. Conseguentemente alla possibilità di tornare a festeggiare il Natale, comparve la figura di Babbo Natale. La cosa buffa è che il primo Babbo Natale giapponese aveva le fattezze di un samurai dal nome Santakuro.

Il Natale oggikurisumasu keeki

popolari a Tokyo per le coppie durante la giornata di Natale, abbiamo senza dubbio la Tokyo Tower, dove si pensa che quando le luci sono accese le coppie debbano dichiarasi eterno amore.
Sia per le coppie che per le famiglie vi è anche la tradizione di mangiare insieme una Kurisumasu Keeki (torta di Natale). I negozi di alimenti e i pasticceri raccolgono le prenotazioni per tutto il mese di Dicembre e preparano tantissime torte in previsione del picco di vendite: tra le più popolari troviamo la classica torta panna e fragole decorata a tema natalizio.
kuri3Tra le tradizioni natalizie giapponesi, non si può non citarne una che all’orecchio occidentale suona estremamente strampalata: il pollo fritto a Natale. A partire dal Natale 1970 comprare in Giappone il famoso pollo fritto KFC (Kentuchy Fried Chicken): la sua campagna pubblicitaria approfittò dell’interesse giapponese verso l’America. Ebbe talmente effetto un tale successo da creare dal nulla una nuova tradizione natalizia, cioè quella di mangiare pollo fritto alla vigilia di Natale. Per il periodo delle festività KFC propone dei menù speciali “Kentucky for Christmas” che comprendono pollo, insalata e torta in confezione natalizia.
Anche la torre Tokyo sky tree è un’ottima meta dove sperimentare il Natale giapponese: ai suoi piedi, oltre che a tantissime luminarie, possiamo trovare anche un mercatino natalizio ricco di Santa-san (Babbo Natale).kuri2
All’interno del centri commerciali (ovviamente opportunamente addobbati) vengono trasmessi temi natalizi e molto spesso a seguito degli acquisti (a fronte di una spesa minima) le catene di negozi predispongono regalini da donare ai clienti.
Passeggiando per le città è possibile ammirare addobbi e luminarie di ogni tipo, ma se volete davvero sorprendervi, il consiglio è quello di visitare i parchi di luminarie (con ingresso a pagamento) che vengono installati lungo tutto il Giappone. Uno dei percorsi più famosi si trova a Nara ed è una meta perfetta per una gita fuori porta per coppie e famiglie.

Valeria Fantini

Valeria Fantini

Classe ’89 con un passato da gamer incallita, ex-cosplayer, si laurea in Lingue, Culture e Istituzioni Giuridiche dell’Asia Orientale, curriculum Giappone. Dopo una esperienza di vita di alcuni mesi in terra nipponica, rientra in Italia e apre la sua scuola di lingue. A partire dal 2015 lavora e collabora con enti fieristici e associazioni come interprete o come organizzatrice di aree tematiche sul Giappone.