Davide Perino

Festa dell’Unicorno2017: intervista a Davide Perino

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La voce dietro celebri personaggi come Frodo Baggins


Noi di PJN siamo stati in visita alla “Festa Dell’Unicorno“, evento fieristico che si tiene ogni anno a luglio a Vinci.
In questa tredicesima edizione datata 2017, abbiamo incontrato alcuni degli ospiti, fra cui l’attore e doppiatore italiano Davide Perino.
Celebre per molte voci come quelle di Frodo Baggins e Newt Scamander, abbiamo deciso di porre a Davide alcune domande e piccole curiosità sul suo lavoro.

SAKURA: Ciao Davide e grazie per averci regalato qualche minuto per queste domande.
Come sei entrato nel mondo del doppiaggio?
DAVIDE PERINO: Mi sono avvicinato al mondo del doppiaggio non volendo in quanto si tratta di una faccenda di famiglia. Siamo alla quarta generazione.
La mia bisnonna ha iniziato negli anni ’30 a Hollywood vista la carenza di macchinari adatti al doppiaggio qui in Italia.
Dopo la guerra, le prime società di doppiaggio arrivarono anche in Italia, mio nonno fu uno dei presidenti di queste prime società, nonché doppiatore molto famoso: Gianfranco Bellini ( “2001 Odissea nello Spazio” ).
Mia madre seguì le orme studiando all’Accademia di Arte Drammatica, teatro e poi il doppiaggio ed io mi sono ritrovato dentro in poche parole.

SAKURA: Qual è il personaggio che ti è piaciuto o ti piace di più doppiare, insomma, con cui sei maggiormente legato?
DAVIDE PERINO:
Ce ne sono diversi.
C’è un anime giapponese, purtroppo non molto famoso, FLCL, cui sono rimasto molto legato così come al personaggio cui ho dato la voce.
Personaggio molto particolare e abbastanza fuori di testa per tutta la storia [ride].
Colonna sonora indimenticabile, non potete perderlo.
Per ovvi motivi sono molto legato a Frodo Baggins, non posso mentire.
Mi è piaciuto molto Newt Scamander ed essere scelto per lavorare a questo progetto.
Non posso non citare anche i Transformers per la mia passione legata alle macchine.


SAKURA: C’è invece un personaggio che non sopporti, con cui davvero non ti senti legato o con cui ti sei trovato male nell’attività di doppiaggio?
DAVIDE PERINO:
Essenzialmente nessuno.
Odio, odio, odio no.
Se devo essere sincero, ora so che molti ci rimarranno male ma, io ho doppiato Iron Fist.
Hanno richiesto la stessa voce per quell’attore anche in questo ruolo, gli avevo precedentemente dato voce ne “Il Trono di Spade“.
A me, non l’attore, ma il personaggio di Iron Fist non mi fa impazzire, a me piace Quick Silver!

SAKURA: Domanda “trauma”. Hai mai pensato di cambiare lavoro? Hai avuto momenti di crisi?
DAVIDE PERINO:
Cambiare lavoro no. Momenti di crisi sì.
Soprattutto da piccolo, ho dovuto interrompere lo sport agonistico e lo studio di uno strumento musicale.
Ho attraversato diverse crisi, ma abbandonarlo proprio no.
Tra cinema, televisione e doppiaggio, preferisco assolutamente il doppiaggio, anche se è molto più stressante, più stancante e pressante.
La gente spesso non capisce che noi siamo chiusi dentro una sala di registrazione vere e proprie intere giornate senza uscirne, solo a parlare dalla mattina alla sera a ritmi allucinanti.
Spesso penso però a cosa avrei potuto fare se non avessi avuto la fortuna di intraprendere questa carriera.
Mi sono risposto che probabilmente sarei stato un garzone in una bottega meccanica, per cui o un meccanico o un idraulico, mi piacciono anche le bici!

SAKURA: Finiamo con una domanda divertente.
Quando doppi, gesticoli molto o rimani fermo?
DAVIDE PERINO: 
Gesticolo da morire, saltello quasi.
Serve a muovere la voce, non è solo un fattore personale o istintivo.
Noi siamo fermi e magari dobbiamo doppiare un personaggio che corre e salta e come la muovi la voce? Cerchi di imitare gli stessi movimenti simulando, ma non devi fare rumore.
Io sono pieno di braccialetti, anelli, collane… però devo praticamente stare tutto incastrato per non fare nessun tintinnio.

Grazie ancora a Davide Perino per averci concesso questa breve intervista.
Potete seguire il suo portale ufficiale CLICCANDO QUI.
Potete visionare anche l’intervista video propostagli alla
Sagra dei Fumetti 2017 CLICCANDO QUI.

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.