Pungmul

Tra Corea e Italia: corsi gratuiti di Pungmul a Roma

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Un’altra iniziativa dell’Istituto Culturale Coreano in Italia


Dal 20 novembre saranno aperti i corsi di PUNGMUL (musica tradizionale coreana folklorista eseguita con strumenti a percussione) organizzati dall’Istituto Culturale Coreano in Italia in collaborazione con “National Center for Korean Traditional Performing Arts” della Repubblica di Corea.

Tutti i corsi saranno gratuiti senza quota d’iscrizione con un numero massimo di 15 iscritti per corso e si terranno 4 volte a settimana rivolgendosi a bambini(a partire dai 5 anni), ragazzi e adulti.
Le iscrizioni saranno aperte dal 15 ottobre fino al 17 novembre 2017 e sarà sufficiente compilare l’apposito modulo e presentarlo alla reception dell’istituto.
Le iscrizioni saranno accettate fino al raggiungimento del numero massimo (15 pers.) e ogni corso verrà avviato previo raggiungimento del numero minimo(7 pers.) di partecipanti.

Periodo dei corsi: 20 novembre – 1 dicembre 2017

* A fine corso sarà organizzato un saggio di fine corso presso l’Istituto Culturale Coreano.
* Il corso è gratuito e non necessita di una quota di iscrizione.
* Per ulteriori informazioni contattare l’istituto al numero 06.441633.201

PUNGMUL è una tipologia di musica tradizionale coreana folkloristica eseguita con strumenti a percussione che include l’esecuzione di strumenti musicali, la danza e il canto.
Il genere PUNGMUL è caratterizzato dall’uso di quattro strumenti tradizionali coreani detti “SamulNori”.

La parola coreana “Samul” significa “quattro oggetti” e “Nori” significa “giocare o suonare”.
Nel SamulNori quattro musicisti danzano e suonano i quattro strumenti a percussioni seguenti :

Il K’kwaenggwari (piccolo gong) é fatto principalmente di ottone con traccia di oro o argento. Esso è suonato a colpi di un mazzuolo in bamboo. Con una mano tiene il mazzuolo mentre l’altra mano si attutisce il suono prodotto. Il suonatore di questo strumento spesso gioca il ruolo di leader, segnalando transizioni nella musica. Ogni strumento è associato a un elemento della natura, il k’kwaenggwari è associato al lampo

Jing é un grande gong che viene colpito con una bacchetta fornita di cuscinetti. Questo strumento può essere suonato in vari modi: appeso su una struttura, tenuto a mano per un manico, o suonato con due mani. Il Jing e’ emana un suono armonioso, che ricorda la forma della valli coreane. Questo strumento è associato al vento.

Jang-go é spesso chiamato il tamburo a clessidra per le sue forme. Il tamburo ha due lati, ognuno con differenti tipi di pelle. Un lato produce un suono alto e intonato mentre l’altro produce un suono basso dando vita a vari suoni. Questo strumento è associato alla pioggia.

Buk é un tamburo a cilindro, realizzato con legno incavato all’esterno e due pelli di cuoio che la ricoprono. Viene suonato colpendolo con una singola bacchetta e emana suoni pesanti e bassi. Il buk è associato alle nuvole.

Per tutte le informazioni e i moduli potete servirvi del portale ufficiale dell’Istituto Culturale Coreano in Italia a Roma CLICCANDO QUI.

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Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.