Dragonero 4

Dragonero, arriva l’Atlante dell’Erondár Sergio Bonelli Editore presenterà il volume al Comicon di Napoli

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Grande notizia per i fan di Dragonero, la serie fantasy pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore. La casa editrice presenterà al Comicon di Napoli l’attesissimo Atlante dell’Erondár.

Grazie a questo volume i lettori della saga potranno dunque conoscere ogni angolo del mondo in cui sono ambientate le vicende di Ian Aranill, Gmor, Sera e di tutti gli altri compagni d’avventura del Cacciatore di Draghi. L’Atlante avrà 48 pagine e sarà in formato 24×33 centimetri. Prezzo di copertina fissato a 16 euro.

Di seguito alcune immagini del volume e l’introduzione all’Atlante diffuse dalla Sergio Bonelli Editore in presentazione dell’albo.

Prima della creazione della Gilda dei Cartografi la realizzazione delle mappe geografiche era affidata ai commerci dei mercanti, ai rilievi dei corpi militari e alle note di semplici viaggiatori.
Grazie all’impulso dato dalla pace imperiale, attorno al quarto secolo dell’era erondariana si impose una cartografia più scientifica con il calcolo preciso della latitudine e con quello, più difficoltoso, della longitudine. Furono realizzate le prime carte nautiche con la misurazione del fondale costiero, la segnalazione dei punti cospicui, un reticolato di riferimento e la tracciatura delle rotte sicure per agevolare la navigazione. Il continente dell’Erondár – grazie anche allo sviluppo delle rete stradale e al fiorire del commercio – fu infine mappato con precisione, dalla barriera artificiale del Vallo fino a quella naturale dell’immenso deserto del Vhâcondàr, fatta eccezione per le impervie catene montuose e le vaste foreste inesplorate al suo interno.
Ciò che si estendeva a nord del Vallo e a sud del Vhâcondàr non rientrava nella cartografia ufficiale e la sua mappatura rimase affidata all’iniziativa personale degli avventurosi mercanti che si spingevano fino ai leggendari Regni Meridionali e degli impavidi navigatori che sfidavano le insidie del mare aperto. Le sole raffigurazioni che offrono una visione d’insieme del mondo conosciuto sono le copie di un’antichissima incisione su lastra d’oro puro, forse appartenuta alla civiltà perduta degli Ubiqui, di cui esiste un solo esemplare originale, conservato nel monastero destiniano di Theïkókanóna, la cui traduzione – per forza di cose, sommaria e incompleta – ha assorbito l’energia di generazioni di monaci. Le rare copie di questa mappa primordiale sono gelosamente custodite nelle biblioteche dell’ordine e una di esse – la Charte Gnosthe Pankósme – viene presentata per la prima volta in questo Atlante.

La pubblicazione dell’Atlante fa seguito a quella della mappa dell’Erondár, divenuta ormai un pezzo piuttosto raro sul mercato del collezionismo. La mappa, in formato pieghevole, venne infatti realizzata per promuovere l’uscita sella serie regolare mensile e distribuita gratuitamente allo stand della Sergio Bonelli Editore in alcune fiere del fumetto tra il 2012 e il 2013 (a partire dal Lucca Comics & Games del 2012). Una seconda versione ristampata della mappa è presente nella prima tiratura del gioco di ruolo di Dragonero, all’interno della scatola. Una nuova versione a colori è stata poi inserita nella seconda edizione riveduta e ampliata dello stesso gioco.

Ora, grazie alla pubblicazione dell’Atlante di Dragonero, molti fan della serie creata da Luca Enoch e Stefano Vietti potranno colmare questo vuoto “geografico”. Il debutto del volume avverrà alla kermesse napoletana, in programma dal 28 aprile al 1° maggio alla Mostra d’Oltremare.

Fonte: Sergio Bonelli Editore

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso...ma si accontenterebbe del quinto e mezzo