Elex – La recensione Il team che ci ha portato Gothic e Risen, Piranha Bytes, torna con uno strano mix di fantasy e sci-fi, funzionerà?

257 0

Se nominiamo i ragazzi di Piranha Bytes non possiamo non pensare al successo strepitoso della serie Gothic alla quale poi ha fatto seguito la meno amata saga di Risen, che non ha bissato il successo dei giochi precedenti. La software House tedesca però ci riprova con un nuovo gioco intitolato Elex.

Una cometa colpisce il pianeta Magalan, portando con sé morte,distruzione e un nuovo materiale chiamato Elex. come il titolo del gioco. La popolazione si divide quindi in 4 clan in lotta per la supremazia:


i Berserker: che rigettano ogni forma di tecnologia per seguire uno stile di vita legato alla natura, di cui ne governano le proprietà magiche

i Chierici: i quali proibiscono l’assunzione dell’Elex in forma pura, ma ne usano le proprietà per la creazione di potenti armi

i Fuorilegge: un clan anarchico che non preclude nessuna possibilità riguardo alla sostanza.

La fazione degli Alba:  è quella più potente, comprende un gruppo di eletti che riesce a non venire sopraffatta dagli effetti collaterali dell’elex. Ad esclusione della perdita totale di emozioni.

Il nostro protagonista, Jax faceva parte proprio di questa fazione, durante un incursione militare finita male avremmo dovuto venire uccisi, ma per qualche misterioso motivo ci ritroviamo senza poteri ne armatura pronti a riscrivere la nostra storia partendo da zero.


A spasso per Magalan

Ci troviamo quindi davanti ad un mix fra Fantasy e Post Apocalittico, con un mondo caratterizzato da una mappa decisamente grande ( ma non grandissima), senza mezzi di trasporto ( cavalli,macchine) esplorabile quindi solamente a piedi o con l’uso dei portali di teletrasporto, che però non saranno semplici da trovare, aumentando di sicuro la componente esplorativa.

Il pianeta Magalan sarà diviso in 4 regioni ( lo stesso numero dei clan ) ognuna delle quali aderisce quasi perfettamente alle caratteristiche base della fazione che vi troveremo.  Per darvi un idea,  il terreno dei fuorilegge sarà conformato come una tipica Badlands alla Mad Max mentre Ignadon, terreno dei Chierici avrà molto a che spartire con le ambientazioni di Warhammer.

Il gioco si svolge nella sua quasi totalità all’esterno ( ciononostante non potremo entrare nei corsi d’acqua), ma avremo anche qualche edificio esplorabile. Interessante lo sviluppo verticale che i ragazzi di Piranha Bytes hanno voluto imprimere alla mappa, rendendo molto utile l’uso del Jetpack 

Spade, scudi, accette, lanciagranate, fucili al plasma, archi e magie tutte insieme nel mondo di Elex, certamente quella degli sviluppatori rimane una scelta coraggiosa, gestire una grandissima varietà di armi diverse all’interno di un RPG può essere estremamente rischioso, soprattutto dal punto di vista del sistema di combattimento.

1946954

Il Combat System di Elex non mi ha entusiasmato, la telecamera tende a “incollarsi” ai nemici diventando quasi d’intralcio quando si viene circondati. La scelta di schivare i colpi avversari non sarà poi la più indicata, le mosse difensive richiederanno un uso elevato di stamina del giocatore, ma la forse eccessiva lentezza nell’eseguire queste manovre spesso porta a venire colpiti durante l’esecuzione della mossa con la conseguenza di trovarsi senza vita e stamina. Buona invece l’idea di “castrare” le armi futuristiche, altrimenti troppo vantaggiose da scegliere in battaglia.

La trama parte decisamente lenta, forse non ha il pregio di prendere fin dall’inizio il giocatore, ma con il passare del tempo convince decisamente di più. Le quest si fanno interessanti, il protagonista “cresce” e il suo allineamento ( frutto delle nostre azioni)  inizia a farsi sentire portando a diverse ramificazioni.

La difficoltà Normale, offre un buon livello di sfida, sarà necessario coltivare fin dall’inizio il nostro eroe usando le solite caratteristiche note del genere :forza, costituzione, destrezza, intelligenza, astuzia. Con l’avanzare dei livelli guadagneremo punti da spendere per la nostra crescita nei circa 70 talenti suddivisi in sei categorie da imparare nei maestri sparsi per la mappa.

elex41_jpg_800x0_crop_upscale_q85

La grafica di Elex, come il combat system, è rivedibile, le animazioni risultano spesso legnose, poco fluide e nei cambiamenti climatici si ha la sensazione che la pioggia batta ovunque, anche quando teoricamente non dovrebbe, sembra di avere per le mani un gioco uscito quasi una generazione prima di quanto realmente sia uscito.

Tirando le somme Elex è un gioco dalla buonissima longevità, originale quanto basta, ma con qualche pecca che ne abbassa di un bel po’ le potenzialità. Siamo lontani dagli storici fasti di Gothic però rimane sicuramente un gioco godibile anche se non eccelso.

Errore nella chiamata API. Contattare l'amministratore.
  • Grafica
  • Giocabilità
  • Longevità
  • Musiche
  • Trama
3

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD