Sir Gawain e il cavaliere verde: La recensione del film su Amazon Prime Video

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Sir Gawain e il cavaliere verde è finalmente arrivato anche da noi in Italia. Purtroppo però la fatica di David Lowery non è giunta a noi in sala come in altri paesi, ma solamente sul piccolo schermo casalingo, grazie a Prime video che ha aggiunto il titolo al suo catalogo evitando così che rimanesse fuori dai nostri radar. Si tratta dell’adattamento di un  romanzo cavalleresco del tardo XIV secolo, trasformato qui in una pellicola complessa e intrigante, un viaggio lungo 2 ore.

La storia è semplice, il giorno di Natale si festeggia attorno alla Tavola Rotonda di Camelot . Una festa dove troviamo tutti gli eroi di quei tempi, personaggi ricchi di storie da raccontare, tranne Gawain, nipote del Re, il quale è privo di leggende sul suo conto. Il festoso evento viene interrotto da uno strano cavaliere verde che propone ai presenti un gioco. Uno di loro dovrà colpirlo senza che lui si difenda, ma con la promessa che egli dovrà subire lo stesso colpo l’anno successivo, nella Cappella Verde dove egli dimora. Ad accettare è proprio Sir Gawain che voglioso di mettersi in luce davanti alla corte decapita l’avversario.

Un anno dopo il giovane dovrà quindi partire per rispettare i patti e mettersi alla ricerca del Cavaliere Verde, accettando poi di farsi decapitare da lui, intraprendendo così un lungo viaggio ricco di magia, meraviglie e insidie .

A colpire di Sir Gawain e il cavaliere verde è sicuramente la componente estetica, curata in maniera maniacale in modo che possa ammaliare lo spettatore e catturarlo all’interno di questo mondo leggendario, lontano dal nostro e molto più connesso alla magia e al mito. Una realtà dove Lowery vuole che ci perdiamo assieme al suo cavaliere, in cerca di risposte che probabilmente non riusciremo ad ottenere.
A convincere è anche il piccolo, ma perfetto, cast composto da nomi di buonissimo livello come Dev Patel e Joel Edgerton, oltre ad Alicia Vikander che troveremo nel duplice ruolo di una Lady e della compagna di Gawain – Essel.

Se cercate una trama ricca d’azione, beh state sicuri che questo non è il titolo che fa per voi. Il ritmo è decisamente dilatato, la visione è enigmatica e capitolo dopo capitolo è facile rischiare di cadere preda della noia, se non si ha la passione per un genere di pellicole che richiede pazienza e attenzione per non perdersi nelle pieghe della sua stratificazione, sempre più fitta con l’avvicinarsi dell’arrivo alla Cappella Verde

Non poter vedere questo meraviglioso viaggio sul grande schermo è la pecca più grande, ma se vi piacciono questo genere di pellicole non possiamo che consigliarvi di premere play e lasciarvi trasportare

 

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD