Dal 22 luglio su Netflix e possibile vedere The Gray Man, film diretto dei fratelli Russo e ispirato alla serie letteraria di Mark Greaney. Un film action che punta al successo in streaming sfruttando in maniera per nulla nascosta( come per altro già fatto con successo per Red Notice) un cast decisamente interessante che vede coinvolti 3 nomi big come Ryan Gosling, Ana de Armas e Chris Evans
L’Uomo grigio è l’ex agente della CIA Court Gentry (Ryan Gosling), detto anche Sierra Six. Preso da un penitenziario federale e assoldato dall’ex supervisore Donald Fitzroy (Billy Bob Thornton), Gentry era un tempo un sicario a pagamento esperto e approvato dall’agenzia. Adesso però le cose sono cambiate e Six diventa l’obiettivo di una caccia internazionale lanciata da Lloyd Hansen (Chris Evans), un ex collega della CIA che farà l’impossibile per eliminarlo. Per sua fortuna l’agente Dani Miranda (Ana de Armas) è dalla sua parte…
Basta uno sguardo alla sinossi di The Gray Man per capire che siamo davanti a una pellicola che non è interessata quasi per nulla all’idea di essere originale, anzi vuole cercare il più possibile di stare all’interno di binari noti allo spettatore in modo da poter puntare direttamente sulla componente più action. Una componente che tutto sommato se non siete estremamente amanti del cinema d’azione risulterà sicuramente godibile, con coreografie semplici, ma efficaci. Discorso diverso se invece siete realmente alla ricerca di un action movie, in questo caso forse il risultato finale potrebbe non essere all’altezza delle vostre aspettative.

I Russo rimangono ancorati alla formula MCU, mettendo in scena un film all’interno dell’etichetta del “visibile per tutti”, di buon intrattenimento e che scorre bene a cervello spento. Per quanto riguarda i 3 nomi principali della pellicola, Gosling e de Armas li ritroviamo in leggere rielaborazioni di personaggi già interpretati in passato, il primo sembra prendere a piene mani da Drive, la seconda – sacrificatissima in quanto a minutaggio – potrei quasi immaginarla in continuity con 007. Chris Evans invece nella parte dello strampalato villain è sicuramente quello che si allontana di più da ciò a cui siamo abituati, con risultati discreti.

Già il finale lasciava presagire in sottofondo l’intenzione di proseguire con il franchise, nelle scorse ore poi è stata Netflix stessa a confermare sequel e spin-off, segno che aver puntato sullo star power del cast e su un film leggero e di puro intrattenimento alla fine ha funzionato bene per il pubblico della piattaforma.