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RoFF17 – Amsterdam, la recensione del film Il nuovo film di David O. Russell è stato presentato alla 17ª edizione della Festa del Cinema di Roma

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RoFF17 – La nuova pellicola scritta e diretta da David O. Russell, Amsterdam, è arrivata in Italia, in occasione della 17ª Festa del Cinema di Roma. Il cast è formato da attrici e attori straordinari. Si parla di Christian Bale, Margot Robbie, John David Washington, Anya Taylor-Joy e Robert De Niro. Ancora, Rami Malek, Michael Shannon, Chris Rock, Zoe Saldana, Timothy Olyphant e Andrea Riseborough. Infine, Mike Myers, Alessandro Nivola, Matthias Schoenaerts, Leland Orser e Taylor Swift. ‘Molte di queste cose sono accadute davvero.’  È con questa frase che inizia il film ambientato negli anni Trenta. Racconta l’avventura di tre amici. Il medico Burt Berendsen (Bale), l’infermiera Valerie Voze (Robbie) e l’avvocato Harold Woodsman (Washington).

Sono testimoni di un omicidio, ma ne diventano i sospettati. Per spiegare alla polizia che sono innocenti, scoprono uno dei complotti più scandalosi della storia americana. Il lungometraggio s’ispira al Business Plot, chiamato anche Wall Street Putsch e The White House Putsch. Una presunta cospirazione politica che nel 1933 negli Stati Uniti voleva rovesciare il governo del presidente Franklin D. Roosevelt e insediare un dittatore. Per il maggiore generale del Corpo dei Marines in pensione Smedley Butler dei ricchi uomini d’affari stavano complottando per creare un’organizzazione di veterani fascisti con Butler come leader. E usarla in un colpo di stato per rovesciare Roosevelt.

RoFF17 – Amsterdam sarà nelle sale dal 27 ottobre 2022

Amsterdam ha tutti gli elementi per essere un giallo drammatico, ma sono le note della commedia a uscir fuori con potenza. Succede sin dall’inizio, per la colonna sonora, la prima inquadratura e la voce fuori campo di Bale. Gli anni ’30 si vedono già subito, grazie all’ambientazione, alla scenografia, ai costumi e il trucco. Anche la fotografia dà il suo contributo, con il suo filtro giallo, quasi arancione, ma mai stucchevole ed esagerato. Per far conoscere meglio i personaggi allo spettatore, il regista fa un salto nel 1918. Ci racconta come Burt, Valerie e Harold si sono conosciuti. Ed è in questo flashback che Amsterdam è protagonista, insieme al trio d’amici, poi, però, sparisce. Una piccola, ma sostanziosa debolezza del film.

Un’altra è di certo la sceneggiatura. Purtroppo, appare troppo legnosa, macchinosa, piena di dialoghi e spiegoni che annoiano, confondono e allontanano lo spettatore. Piacevoli le scene un pò più comiche, ma spesso, sfiorano il grottesco e questo delude. Anche la recitazione di tutti gli attori ne risente. È come se ognuno recitasse una propria pellicola e non si leghi con gli altri. Una recitazione, poi, troppo teatrale, aiutata anche dallo sguardo in camera. Troppi attori un pò sacrificati, come Matthias Schoenaerts, Michael Shannon e Robert De Niro. È un vero peccato che un’opera chiacchierata da tempo per il regista e sceneggiatore e gli attori sia stata così deludente in Sala Sinopoli di RoFF17.

Renata Candioto

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, amo il cinema e il teatro. Mi piace definirmi scrittrice, forse perché adoro la letteratura e scrivo da quando sono ragazzina. Sono curiosa del mondo che mi circonda e mi lascio guidare dalle mie emozioni. La mia filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".