Britannia #1 – La recensione Ai margini del mondo civilizzato, il primo investigatore della storia star per fare una diabolica scoperta

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Dominato dal Fato. Manipolato dagli Dèi. Comandato da Cesare. Nell’anno 65 d.C. nessun uomo era padrone del proprio destino. All’apice del regno di Nerone, un veterano della macchina da guerra imperiale di Roma viene inviato ai confini estremi delle colonie per indagare su avvenimenti innaturali… Nel lontano avamposto di Britannia Antonio Axia, il Primo Investigatore, diverrà l’unica speranza di Roma per riprendere il controllo della frontiera più selvaggia dell’impero… e per tenere a bada creature mostruose tra leggenda e mistero.

Peter Milligan e Juan Josè Ryp ci trasportano al tempo della potente Roma e del folle Nerone e a farci da “guida” troveremo il centurione Antonio Axia. Il centurione è stato salvato dalle vergini protettrici del Sacro Fuoco di Vesta ed è divenuto quasi tutt’uno con il Codice, ovvero le Sacre Scritture dell’Ordine. Questo misterioso Codice gli ha donato capacità intellettive e logiche fuori dal comune ed è per questo motivo che Nerone (sotto la spinta delle vergini) lo ha nominato Deduttore.

In seguito ad alcune morti atroci e strane di molti centurioni Romani Axia viene inviato nella selvaggia Britannia per fare chiarezza su questo mistero. La scelta di inviare il Deduttore non è casuale difatti la Somma Vestale delle vergini spinge, ancora una volta, Nerone a sfruttare Axia e le sue capacità. Arrivato in Britannia il centurione si troverà faccia a faccia con una sua vecchia conoscenza, anche se a dir la verità i ricordi del soldato romano sono offuscati, si troverà difatti a combattere contro una misteriosa e occulta entità nota come Orkus.

La miniserie Valiant in 4 numeri, raccolta in uno splendido volume brossurato, è scritta magistralmente da Peter Milligan e mi ha tenuto incollato pagina dopo pagina. Milligan immerge la figura tipica dell’investigatore in uno scenario horror-mistico degno del miglior Dylan Dog. Insomma abbiamo un Dylan Dog violento, combattivo, alla ricerca della verità e della pace nella sua vita. Oltre a tutto questo viene resa alla perfezione l’immagine tipica della Roma imperiale dove trame politiche, tradimenti e cospirazioni ne fanno da padrone. Cosa possiamo volere di più?

I disegni di Juan José Ryp ci fanno provare sulla nostra pelle il clima di paura e mistero che vivono gli stessi personaggi. Sono in perfetta armonia con i testi ma soprattutto per molti personaggi mostrano chiaramente il loro lignaggio e i sentimenti che provano, in particolare tra i soldati romani traspare chiaramente il terrore della misteriosa entità.

E’ una lettura che consiglio veramente tanto perchè riesce a trasformare una trama e un’ambientazioni che potrebbe risultare banali in un mix perfetto di azione, mistero e avventura.

 

 

 

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4.3

Andrea Patruno

Nerd certificato dal 1991, ha imparato a leggere con Topolino e romanzi storici. Tutt'ora divora libri, fumetti, film e serie TV. Laureato in comunicazione e marketing, con specialistica successiva in comunicazione, con una tesi dal titolo "Nuovi media e comics nella multicanalitá: la modernità semantica emergente del fumetto".