Lo sappiamo tutti: il prezzo di Playstation 3 era follemente alto. 599 dollari/euro per acquistare una console erano tantissimi anche per i regimi pre-crisi ed effettivamente, nei primi due anni di vita della terza console di Sony, il saper che qualcuno avesse acquistato una Ps3 nuova e fiammante, poneva la condizione per cui quell’individuo fosse ricco o benestante.
E’ innegabile che il pubblico che acquistò Playstation 3 nel primo ciclo di vita era un pubblico di reddito medio-alto disposto a spendere così tanto denaro per un progetto incerto, ma è anche vero che l’alto prezzo di vendita era in parte giustificato dall’imponente mole di chip e funzionalità che la console possedeva. Oltre a leggere i Blu-Ray, i cui lettori tra le altre cose costavano quasi come una Ps3, la prima permetteva la riproduzione di titoli ps2, la lettura di memorie sterne tramite USB, film e musica digitale, lettore di schede SD ad alta velocità, supporto bluetooth, Dolby Surround, HDMI, Scart, uscita ottica, Hard Disk da 60 Gb e una antenna Wi-Fi integrata. Una dotazione per l’epoca praticamente irraggiungibile.

Nel corso della presentazione al pubblico di Playstation 3, il presidente di Sony Kaz Hirai, al termine di una strana e surreale presentazione, fece letteralmente urlare di rabbia l’intero mondo videoludico proponendo un prezzo di 599 dollari per l’acquisto della console. L’annunciò fu così provocante, da anticipare i tempi del “Web 2.0” portando i fan del marchio nipponico a creare video su video di denuncia con tanto di meme video di contorno. Gli albori della “social generation” erano piuttosto spietati.
Quando Sony presentò al pubblico la sua console, Xbox 360 era già stata immessa nel mercato da alcuni mesi, con un prezzo di listino di 399$, ben duecento dollari in meno rispetto alla concorrente. Stando alle dichiarazioni dell’Ex Capo Divisione Xbox Robbie Bach, non furono pochi i dipendenti Microsoft a dimostrarsi sollevati dall’annuncio di Sony, pensando come un prezzo così alto avrebbe sicuramente aiutato le vendite di Xbox 360 ed effettivamente fu così.
Il prezzo in ogni caso non fermò i fan più accaniti di Playstation nell’acquistare il nuovo hardware il quale, nonostante tutto, è andato a pareggiare con le vendite di Xbox 360 in poco tempo, segno di come un marchio ben conosciuto e radicato è sempre difficile da espantiare. Sicuramente però, se Xbox 360 e Ps3 avessero avuto lo stesso prezzo di vendita (come già accaduto con ps2 e Xbox), quasi certamente il secondo hardware di M$ non avrebbe riscosso così tanto successo.

Sta di fatto che Microsoft a quanto pare non ha imparato la lezione, al contrario di Sony che proponendo Ps4 a 100 dollari in meno rispetto a Xbox One, è riuscita a fregare Microsoft con le sue stesse strategie.
Errare è umano, perseverare è diabolico.