In Giappone c’è un tempio consacrato al seno femminile
Sembrerebbe un tempio shintoista del tutto normale quello di Karube. Dedicato alla Dea Chichigamisama e situato alla base di una collina, a colpo d’occhio è proprio impossibile immaginare quale contenuto inusuale possa nascondere.
Di piccole dimensioni e raggiungibile al termine di una passeggiata, una volta al suo interno tutto diventa chiaro: le pareti sono completamente ricoperte da innumerevoli tavole votive (chiamate “ema”) rappresentanti seni femminili.
I visitatori, in particolare le donne, storicamente venivano da tutto il Giappone per pregare la divinità di concedere loro un parto sicuro e latte abbondante per il nascituro. Negli attuali tempi moderni, anche se queste richieste vengono fatte tutt’oggi, molti visitatori e visitatrici vengono a chiedere protezione e cura dal cancro al seno. Solo una piccola parte riguarda la richiesta di un seno più grande per “soddisfare” il compagno o il marito (richiesta comunque legittima secondo la cultura shintoista).
Le tavole votive che è possibile donare alla Dea si dividono in due categorie. La prima riguarda quelle fatte a mano dai visitatori e sono quindi più varie e fantasiose. La seconda, acquistabile presso il tempio alla cifra di 2000 yen, è la tipologia standard rappresentante il seno come una coppia di mochi (dolce giapponese a base di riso) con una ciliegia in cima. Tra i dolci tradizionali del luogo troviamo infatti una discreta serie di torte, pani e dolcetti a forma di seno. Inoltre, nella tradizione giapponese, il seno della donna è spesso associato all’albero di ciliegio.
Il santuario di Karube, costruito nel 1678 e conosciuto per anche come Oppai Jinja, si trova nella prefettura di Okayama a dieci minuti a piedi dalla stazione di Kiyone (JR Hakubi Line) o a tre minuti di taxi. L’ingresso al tempio è libero e gratuito: sicuramente una tappa da non dimenticare se siamo in viaggio in terra nipponica.