Storie di fantasmi giapponesi – parte 2

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Il fantasma della donna della neve

Yuki Onna (donna della neve) è uno degli spiriti che troviamo più di frequente nella tradizione giapponese e soprattutto nelle realtà locali. La maggior parte dei racconti riguardanti Yuki Onna vengono dal Tohoku e dalle zone più a nord (e più fredde) del Giappone.
Nelle prefetture di Aomori e di Iwate, ad esempio, essa appare durante il “Koshogatsu” il 15 di Gennaio (giorno tradizionalmente dedicato ai festeggiamenti per il nuovo anno). La connessione tra Yuki Onna e le sue apparizioni è ormai persa nel tempo, anche se ci sono alcune teorie riguardanti antichi culti di questo spirito come una dività. Altri dicono che Yuki Onna appare solamente durante le notti di luna piena e di neve appena caduta. Infatti, ad Ehime le madri in genere evitano di far giocare i loro figli all’aperto in queste notti e serate. Altri ancora invece dicono che vada e venga con le tempeste di neve.La donna della neve, yuki onna

Esattamente come appaiono in diverse storie di diversi luoghi, anche il suo aspetto è diverso a seconda del racconto. Di base essa è descritta come il tradizionale fantasma (yurei) giapponese, con la pelle bianca come la neve e un kimono dello stesso colore. Il kimono è di solito descritto come un leggero e sottile kimono estivo, troppo leggero per il clima invernale. In molte storie il kimono è così chiaro da essere traslucido e quasi trasparente, tanto da lasciare intravedere il corpo della donna. Le maggiori variazioni d’aspetto riguardato età e capelli. In molti racconti si parla di una giovane donna molto bella, dai capelli nerissimi che entrano in forte contrasto col colore degli abiti e della carnagione. Nella storia che vede la sua prima apparizione, invece, ha i capelli dello stesso colore bianco della carnagione.
Si dice che non lasci impronte sulla neve.
A seconda del luogo e del racconto può avere una immagine positiva (come quella di una madre amorevole) come una immagine negativa (vampiro delle montagne che succhia via l’anima lasciando dietro di sé gelidi corpi).Yuki Onna

Di seguito, riportiamo il primo racconto che vede Yuki Onna come protagonista.

Yuki Onna, Sogi Shokoku Monogatari

Il monaco Sogi una mattina uscì di casa e notò una donna inusuale e bellissima nel proprio giardino ghiacchiato dalla neve. Era altissima, con la pelle più bianca di un qualsiasi essere umano. Seppur il viso fosse splendido, i suoi capelli erano innaturalmente bianchi e le cadevano sulle spalle. Il suo kimono era bianco al punto da apparire traslucido.
Sogi tentò di parlarle, ma lei scomparì nella neve. Parlando con un amico, Sogi scoprì che si trattava di uno spirito della neve.

Valeria Fantini

Classe ’89 con un passato da gamer incallita, ex-cosplayer, si laurea in Lingue, Culture e Istituzioni Giuridiche dell’Asia Orientale, curriculum Giappone. Dopo una esperienza di vita di alcuni mesi in terra nipponica, rientra in Italia e apre la sua scuola di lingue. A partire dal 2015 lavora e collabora con enti fieristici e associazioni come interprete o come organizzatrice di aree tematiche sul Giappone.