The Last of US rifatto a LEGO: la folle opera di Tim Schwalfenberg

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Qui in Projectnerd.it non abbiamo ancora definito la nostra posizione nei confronti di The Last of Us, l’ultimo lavoro made in Naughty Dog che ha sorpreso un po’ tutti su Playstation 3. Grazie all’ultima Playstation Experience sappiamo che Sony ha in programma di far uscire il suo seguito diretto sviluppato per Playstation 4, ma la data d’uscita, ahimè, non è ancora stata rivelata. Sono in molti a pensare che The Last of Us Part II uscirà nel corso del 2018: una data in realtà nemmeno così lontana, ma l’attesa può risultare difficile per tutti.

A tal proposito vi è un LEGO maker professionista che ha deciso di impiegare il suo tempo dedicando all’opera di Naughty Dog quello che gli riesce meglio fare: ricostruire ambienti mediante i mattoncini più famosi al mondo. Se già vi è sembrato folle il livello di dettaglio degli ambienti virtuali percorsi da Joel ed Ellie, immaginate ricostruirli pezzo per pezzo mediante con i LEGO. Una idea tanto folle quanto perspicace da esser stata messa in pratica da Tim Schwalfenberg.

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Tim Schwalfenberg ricostruisce spesso icone videoludiche in formato LEGO

Il LEGO Maker professionista, il quale possiede una bellissima galleria immagini su Flickr, ha quindi impiegato un lasso di tempo non quantificabile per ricreare gli ambienti più suggestivi di The Last Of Us, ottenendo un risultato davvero sorprendente. La caoticità dello scenario, i dettagli apocalittici nonché l’atmosfera di rassegnazione sembrano permeare ogni mattoncino posizionato da Tim Schwalfenberg, al quale va sicuramente il nostro plauso per aver avuto una mano così ferma e una pazienza da vero santo.

Di seguito alcune immagini del suo capolavoro:

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Non è la prima volta che osserviamo i LEGO essere fisicamente utilizzati per la ricostruzione di un videogioco. Certamente nel virtuale hanno già fatto faville: la serie videoludica LEGO è letteralmente immortale e ancora oggi riesce a fare la fortuna di Traveller’s Tale e Warner Bros Game Studio. Nel reame fisico invece le cose si fanno un poco più complesse: non solo perché non è facile ricreare un ambiente in particolare coi soli mattoncini, ma nel caso specifico dei videogames, i videogames si devono conoscere nel dettaglio.

A quanto pare Tim Schwalfenberg li conosce e anche piuttosto bene. I risultati sono in realtà tutti entusiasmanti e creati assemblando mattoncini che originariamente non erano stati creati per quell’uso specifico, proprio come fanno anche gli amici di Pisa Brick Art. Vi invito quindi a visitare la galleria immagini dell’artista, mentre di seguito potrete trovare alcuni esempi della sua arte ispirati a diversi videogiochi:

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.