doctor strange vol 1

Doctor Strange Vol 1 – Un Mondo Bizzarro – Recensione

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Doctor Strange Vol 1 è l’ennesima prova del grande talento di Aaron!

Doctor Strange Vol 1 è un cartonato di 128 pagine a colori , formato 17x26cm, contenente i numeri 1/4 della gestione di Jason Aaron sul dottore della Marvel. Per ogni info consultate il sito della Panini!

STORIA

doctor strange vol 1

Jason Aaron ha scritto il ciclo definitivo sul personaggio. La storia scorre liscia come l’olio, diverte nelle scene d’azione e ci mostra una persona, un uomo dietro al dottore scalcia-culi-pan-dimensionali.

Doctor Strange sino a qualche anno fa, prima dell’uscita del film era, come molti altri personaggi Marvel prima della cura chiamata Marvel Cinematic Universe e Netflix, uno dei tanti personaggi creati da Stan Lee ma abbandonati a vagare nell’oblio editoriale per molto tempo.

Solo all’inizio degli anni 2000 si hanno storie decenti sul personaggio, grazie al talento di Brian K Vaughan (Y, Saga) ma per il resto il vuoto totale sino all’arrivo di Jason Aaron.

Aaron cosa fa?

Trasforma il personaggio in un Dottore dell’Occulto.

Già.

Letteralmente.

Doctor Strange cura i malati di occulto. I demoni, i mostri e le creature pan-dimensionali non sono che batteri, virus al pari dell’influenza. Infettano l’anima delle persone piegandole a nuove idee, abitudini e comportamenti molto strani che solo un vero Dottore riesce a risolvere. Spesso però queste entità sono innocue, cercano di sopravvivere, seguono la loro natura, nulla più.

Ma qualcosa sta cambiando e toccherà al dottore risolvere questa brutta malattia che si annuncia essere di portata inter-dimensionale!

DISEGNI

doctor strange vol 1

Chris Bachalo fa da sé e il risultato è ottimo.

In poche altre serie Marvel il nostro amato Chris è stato così libero di esprimersi, e qui su Doctor Strange la follia visiva raggiunge vette incredibili, tanto per quanto riguarda la suddivisione in griglia della tavola quanto per le matite e i colori davvero psichedelici e fuori da questo mondo!

Il suo stile molto squadrato e veloce è perfetto tanto nelle scene più concitate quanto nei momenti più “intimi”, dove il personaggio essendo un mago sfrutta il suo strumento magico per eccellenza, la parola (come il buon Alan Moore insegna!), su se stesso. Analisi dei mondi alieni e di se stesso il più alieno degli uomini.

Riccardo Maggi

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