Intervista (lampo) a Stefano Labbia!

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Preparatevi ad essere stupiti dalle nuove mirabolanti opere di Stefano Labbia!

1) Ciao Stefano presentati ai giovani lettori di PJN!

Salve a tutti e grazie per questa fantastica opportunità! Sono un giovane autore che si divide tra romanzi, sceneggiature, poesia e, appunto, comics!

2) Come è nata la tua passione per il fumetto e cosa ti ha spinto a produrre queste due opere?

Leggo fumetti da quando ne sono in grado: ho iniziato con la Disney per poi finire abbracciando l’universo Marvel. Adoro Pogo e Walt Kelly, così come il tratto di Gil Kane e John Romita Jr. Penso che Jeff Smith sia un genio più di Mark Millar – ma è questioni di gusti. Killer Loop’S e Kremisi sono due progetti grafici a cui tengo molto: me l’hanno detto in tanti e sotto sotto lo penso anch’io: non esistono in Italia, almeno, due storie così. E sono storie che credo valgano la pena d’esser raccontate. Vissute. Assorbite. Comprese. Perchè i sottotesti sono tanti. Ed importanti.

3) Quali sono state le tue principali influenze nella realizzazione di questi due fumetti? E chi sono i tuoi idoli fumettistici? Quegli autori di cui non puoi fare assolutamente a meno e consigli a chiunque (anche chi non è un patito di fumetti)?

Alla prima domanda credo di aver risposto: molto del mio background si ritrova inevitabilmente dentro a quel “pazzo” di Kimberly e all’inquieto Kremisi. C’è molto citazionismo, molta cultura pop (quella buona). Entrambi appartengono ad un mondo di carta crudo almeno quanto quello in cui viviamo noi. La gente muore. Ed in entrambi i mondi – che sono diversi, ci tengo a sottolineare – nessuno resuscita. Nessuno torna indietro. A differenza degli universi fantastici a stelle e strisce con cui sono cresciuto che, per carità , belli, variopinti, d’effetto. Magici. Ma poco reali. Credo che la realtà sia importante anche nell’arte. La verità . E se ci sono troppi elementi assieme di quel genere… non è più arte. Non è più condivisione, scambio di idee. Denuncia. Solo un circo in cui anime variopinte ti intrattengono in attesa che arrivi la tua dose di pane in regalo.

4) Quali sono le tue prospettive nel mondo del fumetto?

Voglio esplorare la società  di oggi, le violenze, i soprusi, le domande, le contraddizioni con tutti i mezzi che ho. Ti dico che, oltre al primo volume di Kremisi, sto lavorando a quello che, inizialmente, era previsto uscisse un anno fa dal titolo “Super Santa”, decisamente dalle tinte più colorate ma con molta denuncia sociale. Cosa che poi ho dirottato, con ambientazioni più “adulte”, in Kremisi. Ho quattro volumi, uno di storie brevi con protagonisti Kimberly e soci, uno dedicato solo ai comprimari di Killer Loop’S e due della serie originale chiusi. Attendono solamente un editore… Sto collaborando con giovani e validi illustratori come Francesco Grieco, ad esempio.

5) Hai mai partecipato a una fiera del fumetto?

Collaboravo con alcuni portali online e come “stampa” ho avuto il piacere di frequentarne alcune; è capitato anche come “semplice” turista “nerd” di avventurarmi in un mondo reale ed irreale al contempo. Fantastico.

6) Cosa pensi del fumetto italiano oggi?

Penso che ne servirebbe molto, molto, molto di più. Di validi illustratori – autori ce ne sono molti. Purtroppo non hanno la visibilità  nazionale che meriterebbero…

7) Cosa pensi dei Cinecomics e qual è il tuo preferito?

Li guardo ma sono rimasto un po’ deluso dai continui reboot e dalle profonde e significative modifiche della trama che subiscono e continuano a subire. Insomma… in un film mi trovo Edward Norton a fare Hulk e il film dopo c’è Mark Ruffalo? Alcune scelte degli Studios, sicuramente dettate da linee editoriali piuttosto che da riscontro effettivo degli spettatori, mi hanno lasciato basito e stralunato… Lo ammetto. Tra i miei preferiti (con riserva date alcune piccole mancanze presenti) c’è la saga degli X-Men (i primi quattro film) e quella di Sam Raimi dedicata a Spiderman – che per me resterà  per sempre L’Uomo Ragno. Ho apprezzato anche i primi tre film di Iron Man e The Avengers. I primi due con Jessica Alba (che adoro ma questo è un altro discorso…) nei panni di Sue Storm li ho graditi al contrario dei più!

Riccardo Maggi

Un giullare alla corte di Internet...