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Spiderman Blue – Recensione

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Spiderman Blue è un capolavoro.

Questo Spider-Man Blue lo trovate in edicola con la collana Spider-Man la Grande Avventura di cui ho già parlato QUI.

STORIA

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Peter si appresta a ricordare i primi anni di vita al liceo tra bulli, compiti in classe, super-criminali appariscenti e Gwen Stacy.

Jeph Loeb scrive con grande cura i primi anni di vita dell’Uomo Ragno, come successe per l’immenso Il Lungo Halloween che ha “rifatto” per tutti i personaggi più conosciuti del mondo dei super-eroi: da Superman a Capitan America sino a Hulk e Daredevil.

E questo Spiderman Blue è una delle migliori storie nella lunga carriera editoriale della creatura di Lee e Ditko come già ho detto QUI.

Loeb è riuscito a ricreare perfettamente l’atmosfera del Lee anni ’60, con uno Spiderman chiacchierone e sempre pronto a cambiare i connotati ai super-criminali più strambi e folli di lui, mescolando il tutto con le relazioni sentimentali di Parker, la scuola, Zia May e JJJ.

Il tutto con una leggerezza che si lega al tema centrale del soggetto: la perdita dell’innocenza.

Peter è un ragazzo come tanti che studia, cerca di guadagnare qualche soldo per sé e la “famiglia” e nel frattempo cerca di approcciarsi con l’altro sesso e diventare un uomo.

E anche se di notte diventa un super-eroe e combatte dei super-criminali, talmente esuberanti nei loro costumi da essere degli animali da circo, la prospettiva del vecchio Lee era sempre quella del gioco, del divertimento e della serenità tipica del pubblico di riferimento del suo fumetto: i giovani americani dai 7 ai 15 anni degli anni ’60 con Kennedy e gli USA al comando del mondo.

Poi di lì a poco con la morte di Kennedy tutto sarebbe cambiato e avrebbe portato gli USA in una spirale di autodistruzione che continua ancora oggi.

Essere Spiderman era sì una responsabilità ma soprattutto un gioco, un divertimento, l’unica vera occasione di Peter per togliersi la maschera ingombrante e puzzolente del “pavido Parker” e mettere in mostra la sua forza: la spensieratezza e la felicità di essere se stesso.

Una felicità che ha espresso solo con altre due persone: Gwen Stacy e Mary Jane, quest’ultima poi avrà l’onore di recitare la frase più bella del volume che ben racchiude la maturità dei due personaggi.

Loeb è un maestro e questa storia è un capolavoro.

DISEGNI

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Tim Sale è uno dei migliori disegnatori che abbia mai donato il suo talento al fumetto dei super-eroi. Il suo stile è davvero unico e meraviglioso.

Ogni tavola è una pura goduria per gli occhi tra colori accesi e una sequenzialità inarrivabile, con personaggi che rappresentano la propria psicologia proprio col segno solidissimo di Sale.

Questo è disegnare fumetti con stile!

  • 9/10
    Storia - 9/10
  • 9/10
    Disegni - 9/10
9/10

Riassunto

Spider-Man Blue è l’ennesimo capolavoro della premiata coppia Loeb ai testi e Sale ai disegni che rappresentano con estrema cura e amore i primi indimenticabili anni di vita dell’Uomo Ragno. Da recuperare immediatamente!

Riccardo Maggi

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