[UPDATE] Louis CK: confessa

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Lo Star System di Hollywood è scosso negli ultimi mesi da costanti scandali a sfondo sessuale. Gli accusati hanno reagito nei modi più disparati. Ecco il comunicato/confessione di Louis CK.

Louis CK ammette i suoi sbagli: il comunicato

Dopo il produttore Weinstein, lo sceneggiatore Toback (il quale sembrerebbe abbia molestato 200 aspiranti attrici) e l’attore Spacey è il turno del comico Loui CK.

Come abbiamo visto le reazioni alle accuse di molestie sessuali cambiano da caso a caso. Chi si chiude a riccio, chi nega spudoratamente, chi dichiara la sua bisessualità e chi si limita a parlare tramite la bocca del proprio avvocato.

Louis CK non è tra questi. Lui ha deciso, forse, l’opzione più difficile e onesta. Con questo non cerchiamo di alleggerire la sua situazione o giustificare i suoi atti o, peggio ancora, di difenderlo, ma solo sottolineare che c’è qualcuno nel mondo che è ancora disposto a prendersi le responsabilità del proprio comportamento. Louis CK lo fa con il seguente comunicato:

Voglio parlare delle storie raccontate al New York Times da cinque donne di nome Abby, Rebecca, Dana, Julia che se la sono sentita di identificarsi, e da una quinta che non se l’è sentita. Queste storie sono vere. Al tempo, mi ero detto che quello che avevo fatto era ok, perché non avevo mai mostrato il pene a una donna senza prima chiedere il permesso, cosa che è anche vera. Ma più avanti nella vita ho capito, comunque troppo tardi, che quando sei in una posizione di potere chiedere loro di guardare il tuo pene non è una domanda. Per loro è un’imposizione. Il potere che avevo su queste donne era che loro mi ammiravano. E io ho usato irresponsabilmente questo potere. Mi sono pentito delle mie azioni. E ho provato a impararne qualcosa. E a starne alla larga. Ora sono consapevole delle dimensioni delle conseguenze delle mie azioni. Ho imparato ieri quanto abbia fatto sentire male con se stesse queste donne che mi ammiravano, e quanto abbia fatto sì che facessero attenzione con altri uomini che non le avrebbero mai messe in quella posizione. Ho anche sfruttato il fatto che ero molto ammirato nella mia e nella loro comunità, cosa che ha impedito loro di condividere le loro storie e ha reso loro difficile farlo, quando ci hanno provato, perché le persone che mi ammiravano non volevano sentirle. All’epoca non pensavo che lo stessi facendo perché la mia posizione mi permetteva di non pensarci. Non c’è niente di tutto questo che mi perdoni. E devo riconciliarmi con chi sono. Il che non è niente rispetto a quello che hanno dovuto fare loro per colpa mia. Vorrei aver risposto alla loro ammirazione nei miei confronti essendo un buon esempio come uomo, e vorrei essere stato una guida come comico, anche perché ammiravo il loro lavoro. La cosa più difficile con cui vivere è ciò che hai fatto facendo del male ad altre persone. E posso a malapena comprendere la portata del dolore che ho arrecato loro. Sarei negligente a non considerare il dolore che ho arrecato alle persone che lavorano con me e con le quali ho lavorato, le cui vite professionali e private sono state influenzate da tutto questo, compresi i progetti attualmente in lavorazione: il cast e la troupe di Better Things, Basket, The Cops, One Mississipi e I Love You, Daddy. Mi dispiace profondamente che questo abbia portato attenzioni negative sul mio manager Dave Becky, che ha solo provato a mediare una situazione che avevo causato io. Ho causato angosce e difficoltà alle persone di FX, che mi hanno dato così tanto. The Orchard che ha dato una possibilità al mio film. E tutte le altre organizzazioni e persone che hanno scommesso su di me negli anni. Ho arrecato dolore alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei figli e alla loro madre. Ho passato la mia lunga e fortunata carriera dicendo e parlando di tutto quello che volevo. Ora farò un passo indietro e mi prenderò un bel po’ di tempo per ascoltare. Grazie per aver letto.Louis CK

Ancora non sappiamo che conseguenze avrà questo sincero comunicato. Sicuramente non il perdono ma una macchia sulla carriera del comico che difficilmente sarà lavata, senza contare le ripercussioni personali e lavorative. The Orchard ha già fatto un passo indietro e non distribuirà più il film di Louis CK in uscita in questi giorni I Love You, Daddy.

Forse un giorno tutto questo farà parte del materiale di un monologo del comico, o forse no. Perché, dopo tutto, su queste cose non ci troviamo niente di cui ridere.

Andrea Castello

Forse il mio primo ricordo d'infanzia è giocare a PacMan per ore, il mio secondo ricordo sono le ore perse ad aspettare che il mio Commodore 64 caricasse un gioco, il terzo ricordo sono le ore consumate a vedere le VHS con i film registrati la sera prima fino a smagnetizzare il nastro. Sono appassionato di Arte, Musica e Video Games, recentemente entrato nel tunnel delle Serie Tv. Blogger, Scrittore e Sognatore recidivo.