Avevamo lasciato i nostri folli personaggi di Nailbiter alle prese con una mamma molto strana, vi lascio qui la recensione del secondo volume, nel terzo e quarto volume della serie usciranno nuovi inquietanti dettagli sul mistero degli assassini di Buckaroo?
Da dove vengono i serial killer? E perché la cittadina di Buckaroo, in Oregon, ha dato i natali a sedici dei serial killer più bastardi del pianeta? Queste due folgoranti domande sono l’innesco narrativo del terzo volume di Nailbiter. La cittadina di Buckaroo custodisce molti pericolosi segreti. Il più inquietante riguarda il motivo per cui ben sedici serial killer sono nati proprio lì. E il detective Finch ha deciso che è venuto il momento di vederci chiaro. Per farlo ha scelto di usare i suoi metodi non proprio ortodossi per costringere il Mangiaunghie a raccontare tutta la verità. Una verità cupa e inquietante.
Il terzo volume è forse uno dei più interessanti usciti fino ad oggi perchè ci da maggiori dettagli sul passato di Warren alias il Mangiaunghie, ci vengono difatti mostrati diversi flashback che iniziano con il primo casuale assaggio di unghie passando per diversi momenti legati alla sua adolescenza in cui paura e fame continuano a crescere. Tra i dettagli più interessanti scopriamo con chi era fidanzato il giovane Warren ma soprattutto viene spiegato cosa lo spinge a lasciare la sua fidanzata (noi non facciamo spoiler ma è facilmente intuibile).
Il Mangiaunghie è scomparso e sembra che un nuovo serial killer stia terrorizzando la città di Atlanta, in Georgia. Questo nuovo assassino potrebbe essere la chiave per accedere ai misteri e ai segreti più oscuri della cittadina di Buckaroo, svelandone una volta per tutte l’origine? E soprattutto, Finch e Crane devono vendere la loro anima al demonio per riuscire a risolvere il caso?
Il quarto volume di Nailbiter continua la strada iniziata con il terzo capitolo e cerca di ampliare la narrazione non solo attraverso brevi pillole del passato ma viene introdotta anche la visione che dall’esterno si ha della cittadina di Buckaroo. Viene poi evidenziata la terrificante paura che segna molti giovani abitanti della sanguinosa cittadina che li spinge a fuggire in altre città alla ricerca di una nuova identità. Alla fine del terzo volume iniziamo a capire che il mistero è ben più complesso e non sono poche le persone che si trovano dietro le quinte di questa terrificante serie di serial killer. I nuovi killer però iniziano a spostarsi e nascono ad Atlanta e, “caso vuole”, proprio ad Atlanta sono presenti tantissimi giovani fuggiti da Buckaroo in cerca di una nuova vita.
Che collegamento ci sarà tra Buckaroo e Atlanta? Non ci resta che aspettare il quinto volume di questa incredibile serie per scoprire qualcosa di più.
Nailbiter è una serie incredibile, un thriller-splatter dal ritmo adrenalinico e coinvolgente che non annoia mai. Ho recuperato i 4 volumi e li ho divorati uno dopo l’altro senza neanche accorgermene. Una lettura consigliatissima e che merita assolutamente di essere letta perchè credetemi non vi deluderà affatto.
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