Tsukiji

Dopo 83 anni chiude il mercato ittico Tsukiji a Tokyo Nonostante polemiche e manifestazioni, si chiude una fetta di storia di Tokyo

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Dopo ben 83 anni si chiude un capitolo della storia di Tokyo.
Il famoso mercato ittico Tsukiji della capitale, tra i più grandi al mondo, ha chiuso i battenti la scorsa settimana.
Per l’ultima volta i camion refrigerati sono arrivati e partiti nel cuore della notte dall’enorme area dedicata al mercato.

Importantissimo punto d’incontro per acquirenti privati, negozi e turisti, il mercato accoglieva ogni giorno un numero spropositato di persone.
Inoltre al mercato Tsukiji si teneva una tra le più grandi aste di tonno, altra caratteristica che ha attirato da sempre molti turisti.
Lo storico mercato fu costruito nel 1935 dopo il crollo a causa di un terremoto del precedente.

Il mercato doveva già chiudere nel 2016, ma la data è stata posticipata a causa di alcuni problemi con il nuovo sito del mercato ittico, che sorge, secondo le fonti, su una fabbrica di gas, preoccupando commercianti e acquirenti.
Il nuovo sito del mercato si chiama Toyosu ed è stato dichiarato sicuro e agibile di recente, aprendo così i battenti lo scorso 11 ottobre.

Alla notizia della chiusura, molti manifestanti si sono raccolti all’esterno del mercato Tsukiji, alcuni commercianti hanno addirittura intentato causa, ma ogni sforzo è stato vano.
Resterà comunque aperto il mercato esterno con bancarelle di piccola ristorazione.

Nell’ultimo giorno d’apertura in tantissimi si sono da subito riversati nella zona per l’ultimo saluto ad una grande e importante fetta di storia di Tokyo.

L’ingresso al nuovo mercato ittico Toyosu è gratuito, la visita è consigliata dal mattino presto.
Le iconiche aste di tonno continueranno anche nella nuova sede, intorno alle 4:30 circa del mattino.

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Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.