Russian Doll è la nuova serie targata Netflix uscita l’1 febbraio 2019. Creata da Leslye Headland, Natasha Lyonne e Amy Poehler, lo show vede nel suo cast Natasha Lyonne, Charlie Barnett e Yul Vazquez.
Le premesse della serie non godono di una grande originalità, almeno al primo impatto, la trama infatti sfrutta la ricorsività degli eventi, portandoci a vivere lo stesso giorno più e più volte, un espediente usato in infinite declinazioni da altrettante serie televisive e film, non ultimo Auguri per la tua morte ( prossimo ad avere un sequel).

La protagonista di questo loop è Nadia, una programmatrice di New York, cinica e incline a comportamenti autodistruttivi abusando di alcool e droghe di ogni tipo. La notte del suo 36esimo compleanno viene investita e muore, ma si ritroverà a rivivere il suo compleanno fin dal principio.
Ovviamente la serie ruota attorno alla risoluzione del mistero dietro all’inizio del ciclo, al cosa porti Nadia – e poi scopriremo anche Alan – a rivivere in continuazione quel giorno e morire al termine nello stesso, rimanendo imprigionati nella loro routine, scavando sempre più dentro le loro vite e le loro scelte.
A differenziare leggermente Russian Doll dalle molteplici iterazioni dello stesso argomento sono le domande che Nadia si pone di riavvio in riavvio, lo show si concentra sui traumi di Nadia, sui temi della vita e della morte dell’individuo fino al rapporto complicato con sua madre.
La struttura è ben architettata, piena di piccoli appigli – più o meno reali – a cui lo spettatore può aggrapparsi per formulare le sue teorie e tentare di risolvere il loop prima del finale (che lascia aperte molte interpretazioni) quello che inizialmente sembrava un banale susseguirsi di spunti da commedia diviene via via qualcosa di più complesso e ambizioso, mostrando un lato malinconico e triste .

Natasha Lyonne ha il compito di portare praticamente tutti sulle sue spalle, il cast di supporto è buono, ma lei è il fulcro su cui tutto ruota, la star che con le sue sfumature cambia di non poco il punteggio finale dello show
Una serie breve, solo 8 episodi, che potrebbe sorprendervi se gli date una piccola speranza
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