Skylin3s: la recensione del film al Trieste Science+Fiction Festival 2020

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Nella giornata di ieri si è aperta l’edizione 2020 del Trieste Science+Fiction Festival, un’edizione completamente digital che ha esordito con il film di fantascienza Skylin3s. La pellicola diretta da Liam O’Donnell e interpretata da Lindsey Morgan, Jonathan Howard, Alexander Siddig e Rhona Mitra è il sequel della improbabile saga iniziata ormai quasi un decennio fa con Skyline e proseguita con Beyond Skyline.

Diversi anni sono passati da quando le luci blu di un altro mondo sono scese per la prima volta dai cieli e l’invasione della Terra è iniziata. Gli extraterrestri noti come “Piloti”, un tempo assassini, hanno subito un’alterazione biologica che permette loro di coesistere pacificamente con gli umani in una Terra futura devastata. Quando un nuovo e letale virus alieno emerge, il comandante militare Generale Radford (Alexander Siddig) avverte tutti che, se non verrà fatto qualcosa, i Piloti torneranno alla loro inarrestabile forma di cacciatori di umani. Per salvare la Terra, il Capitano Rose Corley (Lindsey Morgan), un ibrido umano-alieno dotato di superpoteri, guida una squadra di soldati scelti in una missione letale oltre i confini dello spazio conosciuto, fino al pianeta alieno noto come Cobalt 1. Stavolta, per salvare il nostro mondo, dobbiamo invadere il loro

Nonostante tutte le critiche che si possano portare su questo titolo e sui suoi precedenti capitoli, una nota di merito sembra essere doverosa ovvero si tratta di un progetto che ha coraggio. Quel coraggio necessario per voler puntare a creare (che è però diverso da riuscirci sia chiaro)  un universo esteso e per certi versi ambizioso andando oltre a quelli che sono i limiti di un budget risicato.

In Skylin3s O’Donnell pesca in maniera spudorata da diversi altri titoli sci-fi,  costruisce una trama votata alla fantascienza action, ma si prende la briga di condire il tutto con qualche plot twist. Lindsey Morgan si è messa in mostra con la serie teen The 100 e qui sfoggia una buona prestazione anche dal punto di vista dell’azione, una prova che potrebbe aprire per lei una strada interessante in questo genere. Funziona a metà invece la storyline secondaria ambientata sulla terra, dove il ritmo è decisamente più tranquillo e porta a qualche calo di ritmo di troppo. In generale è proprio il ritmo un po’ troppo ballerino uno dei problemi che abbiamo notato in questo titolo, la seconda linea narrativa e qualche eccesso di linee di dialogo rallentano una storia che con un numero di giri maggiore sarebbe risultata più snella e convincente.
Un vero peccato il mancato ritorno in scena di Grillo e Uwais, protagonisti del capitolo precedente, torna sulla scena invece Yayan Ruhian. 

Non siamo sicuramente davanti a un capolavoro della fantascienza mondiale, ma esattamente come i suoi predecessori anche questo capitolo gioca bene le carte a sua disposizione e intrattiene lo spettatore portando a casa il risultato.

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD