Fate: The Winx Saga – La recensione della prima stagione

536 0

Nel 2004, Rainbow ha stupito tutti con la sua serie animata The Winx, che è stata così forte da ritagliarsi ovunque il suo spazio nel cuore del pubblico, al punto da attirare l’attenzione di un colosso come Netflix, che ha deciso di portarla nel mondo live action con Fate: The Winx Saga. 
Una trasposizione che la piattaforma dalla grande N ha deciso di dedicare a un pubblico più maturo, fondamentalmente provando ad adattarsi alla nuova età si quello che è stato il pubblico del cartone, ora cresciuto e alla ricerca di prodotti con tematiche leggermente più adulte e tinte Dark, qualcosa di simile a Le terrificanti avventure di Sabrina o a Motherland: Fort Salem per citare due esempi

Una magia difficile da riprodurre quella che questo show sta provando a eseguire con questa prima infornata di episodi, partire dalle atmosfere originali e costruirci sopra qualcosa di diverso, ma che richiami per quanto possibile il punto di partenza di tutto.

La storia si svolge nel magico collegio di Alfea, all’interno dell’oltre mondo, protagoniste 5 ragazze che frequentano questa particolare scuola per fate, ognuna dotata di poteri diversi. La protagonista principale è Bloom, cresciuta nel mondo degli umani e che ora si ritrova a fare i primi passi all’interno di un mondo a cui ha scoperto di appartenere solo da poco, rivelando i suoi poteri di fata del fuoco. Alfea però nasconde tanti segreti, che come sempre accade non vedono l’ora di venire a galla.


Ovviamente il tutto avviene in una perfetta cornice young adult, con tutti i grandi classici adolescenziali tra amori, amicizie, scoperte, insicurezze e piccole gelosie, un repertorio completo che viene sviluppato bene all’interno di un cast abbastanza largo per dividere bene questo peso costruendo così personaggi diversificati per le 5 protagoniste.

Gli sceneggiatori hanno sicuramente dovuto lavorare per sottrazione nello sviluppo di questa prima stagione, uno dei grossi limiti che abbiamo trovato di Fate: The Winx Saga è sicuramente quello del numero limitatissimo di episodi – solamente 6 -che alla fine ha costretto la trama a una accelerazione smodata. Una corsa dove lungo il percorso si è perso qualcosa del buon lavoro fatto inizialmente, accatastando misteri e situazioni in maniera sbrigativa senza dare spazio ad approfondimenti. Una serie matura, ma non troppo, anche se il risultato finale è godibile e centra perfettamente quello che è indubbiamente il target principale di Netflix.

La nostra speranza è che lo show venga rinnovato, magari con uno spazio maggiore su cui lavorare in futuro.

 

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD