Inventing Anna: La recensione della serie TV

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Nell’attesa della seconda stagione di Bridgerton il colosso dello streaming Netflix conferma la bontà del suo sodalizio con la casa di produzione Shondaland (di Shonda Rhimes) con una nuova serie TV: Inventing Anna. 

Questa storia è del tutto vera, tranne per le parti che sono assolutamente inventate

Già, perchè Inventing Anna è una serie nata per portare all’attenzione del grande pubblico la storia di Anna Delvey. Una giovanissima che è stata in grado di sconvolgere l’elite della società di New York con i suoi modi, raggirando squali della finanza, imprenditori e non solo, convincendoli di essere una ereditiera tedesca per portare avanti il suo sogno e vivere la bella vita.

Una truffatrice abilissima che ha messo nel sacco gente che mai avrebbe sospettato di poter essere circuita in maniera così semplice, un personaggio disprezzabile e allo stesso tempo fragile , ma in grado di sentirsi perfettamente a suo agio nella vasca degli squali.

 

 

La realtà è che la nostra curiosità – come immaginiamo quella di moltissimi altri spettatori – è stata calamitata dal come una ragazzina senza esperienza sia riuscita a sfruttare gli sfruttatori, crearsi una finta identità e passo dopo passo entrare sempre più in profondità nelle maglie del tessuto sociale dell’alta finanza di NY. Anna, una signora nessuno con poco più di uno stage, è arrivata ad un passo dal chiudere il colpo perfetto, con una storia che fondamentalmente è così improbabile da fare il giro e diventare interessante. Ed è proprio in questo che Shonda deve aver visto il potenziale per costruire una fiction dove poter inserire anche delle dinamiche di rivalsa sociale e sul ruolo delle donne in una società che è ancora un po’ troppo chiusa nei loro confronti.

Anna Delvey\ Anna Sorokin, sostiene di non essere una truffatrice ed ecco quindi che la sua storia si interseca con quella di Vivian, una giornalista che scopre questa piccola vicenda e decide di farla sua per uscire dall’ombra di un errore passato, cercando di capire qual è la realtà su questa ragazzina. Ed è attraverso il lavoro di Vivian che noi intraprendiamo questo percorso verso la verità, in una via che cerca il più possibile di rimanere in equilibrio sull’improbabile ambiguità degli eventi, sfruttando questo sottile filo per tenere lo spettatore davanti allo schermo.

Oltre che per la sua  buonissima gestione narrativa, Inventing Anna funziona grazie alle sue due protagoniste  Anna Chlumsky e Julia Garner. La Gardner è chiamata a interpretare un personaggio estremamente sfaccettato come Anna, una prova decisamente non semplice, ma che l’attrice porta a termine ottimamente, mettendo in luce i diversi aspetti di questa enigmatica ragazza che è stata in grado di usare a suo vantaggio ogni piccola crepa del sistema .

Inventing Anna si è dimostrata una serie più interessante di quanto potevamo inizialmente pensare, ci ha sorpreso e ha messo in luce più temi interessanti, mostrandoci ancora una volta il talento della Rhimes nel prendere storie dalla realtà e lavorarle per renderle coinvolgenti per il piccolo schermo

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD

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