Giocare online, un’attività tanto divertente quanto pericolosa

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I rischi relativi alla sicurezza del gioco online sono noti da quando il gaming virtuale è entrato nelle nostre case e nei nostri dispositivi, ma negli ultimi tempi le minacce relative a questa modalità di svago sono in netto aumento. Quanto riportato vale sia per le aziende che operano nel settore che per i giocatori: nella prima ipotesi, tra le tante vicende che hanno suscitato un certo grado di stupore, c’è la notizia diffusa nel 2021, quando il source code di FIFA 21 è stato rubato. Sembra quasi impossibile che dei dati di tale valore siano stati sottratti con la stessa facilità di uno scippo avvenuto per strada, ma questi sono gli hacker: abili e silenziosi.

Perché il gaming online è diventato un bersaglio così interessante per i cyber criminali? Il motivo di fondo è un generale aumento degli attacchi informatici, che colpiscono ogni settore e ogni aspetto della nostra vita. Clamoroso è stato l’interesse dei cyber criminali per il Green Pass, il tanto discusso certificato ottenuto a seguito della vaccinazione anti-Covid: un interesse che ha saputo muovere anche una discreta quantità di denaro per i furbetti della rete.

Il gioco però è un’attività online che avviene in maniera particolarmente massiccia, sia in termini di utenti che di tempo dedicato (oltre che di risorse finanziarie). Inoltre, il fatto che ormai i giochi che vanno per la maggiore avvengano in modalità multiplayer (il termine tecnico sarebbe massively multiplayer online role-playing) aumenta ancora di più i rischi connessi al gioco. Spesso poi sono i giochi stessi a non avere dei sistemi di protezione particolarmente robusti.

Nel 2020, la piattaforma di gioco Steam ha scoperto 4 bug nel sistema che potevano consentire all’hacker di accedere ai dispositivi dei giocatori, prenderne il controllo e addirittura attaccare anche tutti i computer connessi ai server di terze parti. Per fortuna, i bug sono stati rilevati in tempo e non hanno provocato danni. Vediamo quindi nel dettaglio cosa può accadere a un gamer che sottovaluta le minacce derivanti dalla sua attività di gioco.

I rischi tecnologici e sociali del gaming

Quando affrontiamo il discorso delle minacce derivanti dal gioco online, è bene innanzitutto distinguere tra due macrocategorie:

  • Quella dei rischi tecnologici, che riguardano i danni che possono essere provocati al computer dell’utente o al suo sistema.
  • I rischi sociali, che derivano dall’interazione dell’utente con gli altri gamer e quindi dalla possibile condivisione di dati e informazioni.

Anche se di tipo diverso, la gravità delle due categorie è la stessa: entrambe possono compromettere l’esperienza di gioco e andare oltre, minando la sicurezza dei dati del giocatore. Vista l’aumentata attenzione per la sicurezza, sono diversi gli strumenti a disposizione degli utenti per proteggersi dagli attacchi della rete. Tra questi, ci sono le Virtual Private Network: se ti sei chiesto quale sia il VPN significato (https://nordvpn.com/it/what-is-a-vpn/), è proprio questo. Si tratta di reti private che operano in parallelo rispetto a quelle pubbliche e che consentono a chi le usa di creare delle connessioni protette, dato che attività e dati vengono criptati all’esterno.

Ci sono poi una serie di comportamenti che prevengono gli attacchi hacker, ad esempio una protezione dell’hardware e del sistema operativo, oltre all’adozione di sistemi di autenticazione 2FA e all’utilizzo di password complesse e non riconducibili a dati personali del gamer come il nome e la data di nascita.

Ma quali sono più nello specifico i pericoli in agguato per i gamer?

  1. Attacchi phishing: tipologia di minaccia molto comune in rete, il phishing mira a ottenere dal gamer dati personali, tra cui quelli di accesso a diversi siti (in primis bancari). Attraverso l’invio di e-mail o messaggi che sembrano inviati direttamente in game, il giocatore consente l’accesso degli hacker al proprio dispositivo, rischiando in concreto la condivisione di tutte le sue informazioni.
  2. Il furto d’identità può avvenire anche più specificamente in game: più il personaggio del gioco che l’utente ha creato è di livello elevato, maggiori sono le possibilità che questo venga rubato per poi essere rivenduto sul marketplace di gioco. Sappiamo infatti che molti oggetti e articoli in-game vengono scambiati sui mercati specifici con denaro reale, rappresentando quindi un valore economico spesso non indifferente.
  3. Gli attacchi DDoS sono degli attacchi informatici che hanno come obiettivo la piattaforma di gioco più che il giocatore. In questo caso, infatti, il server del game viene letteralmente bombardato di richieste, mandando in tilt la sua operatività. Spesso, affinché l’hacker consenta il normale ristabilimento dell’attività, la società deve pagare una somma di denaro. Altre volte l’unica soluzione è chiamare un esperto informatico o attendere che l’attacco venga terminato. Un altro rischio che corrono le società di gaming è quello della proprietà intellettuale, che vede cioè la sottrazione indebita di licenze di gioco e di software da parte dei cyber criminali.

Man mano che la tecnologia di gaming si evolve, gli hacker mantengono il passo e rispondono di conseguenza. Ma come si dice spesso, prevenire è molto meglio che curare.

Iarin Fabbri

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics

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