Come vi immaginate la Terra del futuro?
Per Rick Remender, grande scrittore e appassionato di fantascienza, il nostro destino è scandito da quello del Sole.
Un giorno, la stessa stella che ha contribuito alla nostra esistenza si espanderà al punto da rendere il pianeta invivibile a causa delle radiazioni. E gli esseri umani abiteranno le acque.
Le nuove civiltà costruiranno città sottomarine sotto cupole di aria respirabile che avranno anche la funzione di proteggere la specie dagli orrori e i pericoli degli abissi. Molti cittadini non si avventurano mai fuori delle città: è prerogativa delle famiglie patrizie, quelle in possesso di una tuta da timoniere, andare in perlustrazione o a caccia.
Johl Caine è l’unico timoniere della Città di Salus. Johl è un uomo d’azione, concreto, con i piedi ben piantati a terra. Ha smesso di sperare che le sonde inviate ad ispezionare l’universo in cerca di un pianeta abitabile dessero un segnale positivo. Sa che il tempo che hanno a disposizione gli uomini di Salus è poco, che l’ossigeno della cupola è destinato a esaurirsi. Tuttavia, nutre la forte determinazione d’istruire i propri figli nell’uso della tuta da timoniere: la priorità è assicurare una continuità alla dinastia.
La moglie di Johl si chiama Stel e non potrebbe essere più diversa da lui. Non ha mai smesso di cercare le sonde, anzi: è convinta che almeno una di queste abbia avuto successo nella sua ricerca. Crede che l’umanità intera avrà un futuro ancora lungo e prospero e che i suoi figli potranno finalmente camminare sulla terraferma. È una madre estremamente protettiva, una donna orgogliosa ed elegante. Un ottimismo puro e irriducibile scorre nelle sue vene.
L’ottimismo di Stel viene costantemente messo a dura prova dagli eventi: una catastrofe si abbatte sui Caine. D’improvviso, il mondo di Stel crolla.
Allo stesso tempo, come se lo stato d’animo dei protagonisti potesse influenzare tutto l’ambiente circostante, anche la speranza di un futuro per Salus s’incrina. Gli uomini, ormai rassegnati al proprio destino, si rifugiano nella crema (una droga allucinogena capace di alterare e trasformare completamente la realtà) e nei piaceri della carne.
Lo spirito dionisiaco si impossessa degli uomini che, con pessimismo, prendono coscienza della caducità della vita. Non a caso, nelle magistrali illustrazioni di Tocchini, prevale il richiamo alla classicità di stampo greco e romano, soprattutto durante le scene di orge sfrenate.
Le città sottomarine, lasciate a loro stesse, diventano un ricettacolo di crimine e prostituzione, governate da pirati senza scrupoli e senatori debosciati.
Stel, però, continua a sperare. Laddove tutti si avvolgono nel torpore e nel nichilismo, lei parte per la sua missione attraverso le profondità ostili del mare, regno dei mammut isopodi, e le piazze delle città, abitate da esseri umani e strani ibridi metà uomo e metà pesce.
Il suo primogenito Marik la accompagnerà nel viaggio. Ed è proprio in Marik che si verifica il più grande cambiamento. Giovane agente di polizia corrotto, la sua personalità prima del viaggio era definita solamente dalle sue emozioni negative e dal dolore auto-inflitto, dal desiderio della morte: un’esistenza d’inerzia, apatica.
Trascinato e coinvolto dall’ottimismo di Stel, Marik troverà in sé il coraggio e la determinazione di vivere, la consapevolezza di poter cambiare il suo destino. Arso dal fuoco della speranza, diventa un leader.
Senza voler rivelare altro della trama, possiamo affermare con certezza che Low ha regalato nuova linfa alla fantascienza distopica, affiancando agli scenari catastrofici degni del genere post-apocalittico, personaggi carismatici la cui forza più grande risiede nei loro sogni e nella speranza di un futuro migliore.
La sensazione di stare galleggiando in un sogno, poi, è resa ancor più vivida dal tratto di Tocchini, che dona al mondo Low un volto dettagliatissimo ma delicato, leggero e inafferrabile come l’acqua del mare.
Il primo volume, Low: Il Delirio della Speranza è edito in Italia da Star Comics.







