Dalle microtransazioni ai giochi per smartphone: come sta cambiando il mondo dei videogame

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In una società come quella attuale in cui sotto la spinta della rivoluzione tecnologica e digitale i cambiamenti sono all’ordine del giorno, ci sono dei settori commerciali che, più di altri, hanno saputo sfruttare il vento del cambiamento e quello dei videogiochi è uno di questi.

Cambiano le abitudini degli italiani

 

Negli ultimi anni il comparto del gaming ha fatto registrare dei numeri sensazionali, sia in termini di utenti attivi che di utili generati e il merito in gran parte è di internet che ha permesso ai videogame di uscire dal circuito chiuso delle console e di affacciarsi all’esterno delle stesse, permettendo a centinaia di utenti di giocare in contemporanea in sessioni multigiocatore. Sono diversi i giochi che fanno della modalità online uno dei propri marchi di fabbrica e tra i più conosciuti ci sono sicuramente FIFA e PES che, anche sotto questo aspetto, continuano a darsi battaglia senza esclusione di colpi. Tra gli appassionati del genere continua a tenere banco la questione relativa a quale sia la migliore modalità di gioco online, ma ciò che ci preme sottolineare è che ormai sia EA SPORTS che KONAMI guadagnano più dal gioco su internet che dalla vendita degli stessi titoli. Ma com’è possibile che sia accaduto ciò e come hanno fatto questi colossi del gaming a mettere in piedi un tale impero? Il merito dei loro utili risiede nelle microtransazioni, ovvero in quelle operazioni dall’importo contenuto che permettono agli utenti di acquistare dei “pacchetti” di giocatori, di “shoppare” i calciatori che si sono messi in mostra durante la settimana o durante la stagione, allenatori e contratti per far sì che la propria carriera da allenatore virtuale vada a gonfie vele. La stessa strategia è stata adottata anche da giochi come Halo, Call of Duty e Fortnite che ormai sono diventati dei veri e propri fenomeni di massa e possono contare su centinaia di milioni di utenti attivi in giro per il mondo.

 

 

I giochi per smartphone: il successo continua

 

A fronte della crescita nelle vendite di pochi punti percentuali fatta registrare dai titoli di giochi per console e PC, le vendite di titoli per smartphone fanno registrare un incremento annuo del 90%. Un dato incredibile che testimonia quanto negli ultimi anni siano cambiate le abitudini di tutti noi e che ci racconta alla perfezione come stia cambiando la nostra società. Gli accessi a sessioni di gioco da smartphone sono molto più frequenti rispetto a quelli da console tradizionali, ma allo stesso tempo sono di durata decisamente inferiore rispetto a quelle da PlayStation e da PC. L’utente che sceglie un gioco per smartphone decide di giocare per poco tempo ma spesso, ogni qual volta se ne presenti l’occasione durante il corso della giornata. Per le stesse ragioni, anche il gioco d’azzardo online continua a far registrare dei numeri sorprendenti grazie ai casinò online che mettono a disposizione degli utenti la possibilità di giocare a poker, slot machine, roulette e blackjack anche da smartphone e tablet. Sempre più operatori tra quelli dotati di regolare licenza ADM offrono app di casinò mobile sviluppate ad hoc, che vengono poi recensite su siti come Casinos.it, i quali mettono a disposizione degli appassionati la propria esperienza nel settore per mettere questi ultimi in condizione di scegliere in totale consapevolezza a chi affidarsi.

 

Quello dei giochi per smartphone è uno dei mercati più floridi a livello mondiale e la sensazione è che questo sia solo l’inizio di una nuova era in cui i videogame correranno su device mobile più di quanto lo faranno sulle console fisse.

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Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics