Zack Snyder all’uscita di Army of the dead su Netflix aveva detto di avere grandi piani per il suo nuovo giocattolo. Il primo dei nuovi progetti legati a questo universo narrativo è Army of Thieves, pellicola giunta su Netflix in questi giorni. Un prequel ambientato ben 6 anni prima della precedente pellicola e incentrato su uno dei protagonisti del film, l’eccentrico scassinatore Ludwig Dieter.
In Army of Thieves, diretto dal protagonista Matthias Schweighöfer, scopriremo come è diventato il migliore sulla piazza, portandolo infine negli USA a collaborare all’apertura della Crepuscolo degli Dei, la Götterdämmerung.
La storia ci rivela che prima di diventare il mago dello scasso Ludwig era in realtà Sebastian, impiegato dalla vita banale e ripetitiva con la passione per l’apertura di casseforti, con un canale youtube senza view in cui raccontava la storia di Hans Wagner e delle sue 4 leggendarie casseforti ispirate al ciclo de I Nibelunghi. La sua vita cambia quando Gwendoline lo recluta con la missione di aprire 3 delle 4 leggendarie serrature, mentre sullo sfondo l’epidemia zombie inizia a muovere i primi passi negli USA .

Se sulla carta Army of Thief nasce al confine tra lo spin-off e il prequel, nella realtà si è rivelato più uno stand-alone con vaghissimi rimandi allo Z-Movie, che addirittura forse stonano nella narrazione. Alla fine si tratta di un buon heist movie, con un ritmo elevato e un tono scanzonato al punto da riuscire a divertire e intrattenere nonostante una ovvia mancanza di originalità (fatto salvo per alcune buone scelte a livello estetico) e una durata forse un po’ eccessiva .
Oltre all’ottimo Matthias Schweighöfer anche la scelta di Nathalie Emmanuel come “spalla” funziona, un po’ meno il resto della banda composta da Guz Khan, Ruby O. Fee e Stuart Martin, che avrebbero avuto bisogno di maggiore cura nella scrittura

Se vi era piaciuto il lavoro di Snyder e cercate divertimento senza pretese, allora siete nel posto giusto. Se invece vi aspettate una pellicola più legata al mondo di Army of the Dead o più seriosa, beh potreste rimanere leggermente delusi