Halo: Championship Series, finale da incubo

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150’000 dollari, questo era il montepremi destinato al vincitore della Halo: Championship Series, un torneo online organizzato da 343 Industries e Microsoft interamente giocato su quel disastro chiamato “Master Chief Collection”.

Avendo provato a entrare a far parte del torneo, posso affermare anche io che la playlist non era sana. Oltre ai noti problemi della MCC, dovuto soprattutto a enormi errori di connessione e stabilità dei server, la HCS peccava di più in assoluto mostrando quasi con orgoglio tutte le problematiche relative alla raccolta definitiva di Halo. Sta di fatto che mesi e mesi di Patch non sono ancora riuscite a risolvere tutti i problemi e 343 non ha ancora effettivamente trovato nè compreso la causa di questi disagi.

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Gli HCS hanno messo in discussione la natura E-Sport di Halo

Insomma: lo scorso fine settimana, tra la notte di sabato e domenica ore italiana, si è svolta la finale della seconda stagione della HCS e indovinate un po? Sono stati fatti svariati tentativi prima di un resoconto ufficiale: partite che crashavano, lag insormontabile e glitch di sorta impedivano un match pulito e sobrio. La rabbia è quindi esplosa tra i partecipanti del torneo: Halo: Master Chief Collection non si può giocare in LAN, pertanto 343 ha scelto la piattaforma Xbox Live per ospitare la finale, una scelta davvero discutibile che ha irritato anche gli spettatori dello stream ufficiale.

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Evil geniuses è il team che ha vinto la prima e la seconda stagione degli HCS

Nonostante ciò, il torneo è andato avanti ed è stato vinto dal Team Evil geniuses, già vincitore della prima stagione. Premio meritato?

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.