I videogiochi sono importanti, secondo il ministro della cultura inglese

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Ed Vaizey
ED

I politici sono tutti uguali: demagogia pura per ottenere più consensi possibili. Si sa anche che i videogames sono vendutissimi in Inghilterra per tale motivo, ingraziarsi i videogiocatori, vuol dire ottenere una grande fetta dell’elettorato britannico. Tuttavia, le parole di Ed Vaizey, ministro della cultura inglese, non sembrano essere di natura demagogica.

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Esiste davvero una correlazione tra Videogames e Violenza?

Secondo il Ministro, infatti, i videogiochi sono influenti tanto quanto i film nella cultura inglese e per tale motivo non ha significato demonizzarli e tantomeno allontanare il popolo dallo stesso medium. Inoltre, ricorda Vaizey, il settore videoludico genera profitti altissimi in Inghilterra nonché nuovi posti di lavoro. Un settore che lo stesso ministro supporta da tempo. Infatti, nel 2006, propose una proposta di legge al parlamento inglese per detassare il settore videoludico del 25%, manovra poi approvata e messa in pratica ingolosendo una moltitudine di Software House verso nuove fonti di finanziamento con introiti sempre più alti per via delle basse aliquote.

 

Il ministro inglese conclude affermando che il denaro generato dal videoludo creato e sviluppato in Europa, viene reinvestito nello stesso territorio di appartenenza della sfotware house generando benefici tangibili sia per la nazione che, di conseguenza, per tutti i settori economici interessati.

 

E in Italia? Ci sarà mai un politico che sorpasserà i pregiudizi popolari legati ai videogames per attuare una politica economica efficiente e gratificante?

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.