Non è uno scherzo natalizio e nemmeno qualcosa da sottovalutare. Valve, a quanto pare, si è accorta in ritardo di un problema che sta affliggendo i server di Steam. Secondo alcune fonti infatti, un errore nella cache della imponente infrastruttura del servizio di Digital Delivery di Valve ha portato gli utenti a visualizzare i dati di altre persone con la possibilità di modificarli, ma soprattutto di sfruttarli.

Al momento non è possibile accedere ad alcuni dei servizi di Steam, quali la gestione delle info personali e dei server della comunità, sta di fatto che l’infallibile sistema “Steam Guard” si sta rivelando inutile nel fronteggiare una emergenza simile la quale, in ogni caso, potrebbe esser comunque frutto di burloni che hanno voluto rovinare il Natale a tutti noi.
Vi sono infatti alcuni gruppi di persone che sostengono quanto i dati di carte di credito e di accesso di Paypal divulgati in rete siano stato in realtà photoshoppati e non corrispondono ad alcuna persona fisica realmente esistente. Tuttavia, nel caos informativo, noi di Projectnerd.it invitiamo alla calma nonché a scollegare, almeno momentaneamente, carte di credito e account PayPal da steam utilizzando i siti ufficiali dei propri prodotti (evitando di scollegare le proprie modalità di pagamento tramite Steam).
Nonostante sembri la tragedia più grave che il Digital Delivery abbia mai conosciuto, è giusto soffermarsi a riflettere su quanto l’infrastruttura di Digital Delivery via internet sia effettivamente fragile e controproducente nell’ottica di una possibile corruzione di servers o addirittura di un probabile fallimento della società che ci permette di giocare ai nostri titoli pagati a caro prezzo “in concessione”.
Insomma: il Digital Delivery non sarà mai sicuro e ciò che acquistiamo in digital mai nostro.
