ARM: il grafico è un gran buco nell’acqua

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Non fraintendetemi: il grafico presentato da ARM durante una sua conferenza, mette in mostra dati assai interessanti in relazione alla potenza di calcolo dei processori mobile e console.  Romdan è l’uomo di riferimento, il frontman dell’azienda. Egli ha affermato come i partner di ARM, che spaziano da Samsung, Nvidia, Texas Instruments e pressapoco tutte le aziende che producono processori con architettura ARM (da cui l’azienda prende appunto il nome), sorpasseranno la soglia dei 2 GFLOPS entro la fine del 2017, diventando quindi in assoluto più potenti di Playstation 4 e Xbox One.

Tale dato sorprende e non lo mettiamo in discussione. Solo cinque anni fa, uno degli smartphone più venduti era il Samsung Galaxy Next, il cui processore contava il supporto a una architettura ARM con una frequenza di poco più 800 MHz a singolo core, mentre oggi il processore del Samsung Galaxy s6 Exynos 7420 conta di essere un octa-core operante a 2,4 GHz. Una evoluzione avvenuta in poco meno di 4 anni, che sottolinea una impennata nella ricerca di settore nel trovare processori sempre più potenti capace di supportare applicazioni sempre più complesse.

Ma..

 

armIl grafico è davvero eloquente

 

Il grafico proposto qui sopra, mette a confronto la potenza di calcolo dei processori di differenti macchine e li mette in relazione con il tempo. Più passa il tempo (Asse X, quello orizzontale per intenderci), più la ricerca sviluppa processori più potenti. In questo caso si parla di processori grafici, appunto Grafic Processing Unit, hardware adibito alla rielaborazione di elementi grafici che assieme al processore “centrale” aiuta il terminale di riferimento nella rielaborazione di giochi ed elementi multimediali.

Il grafico parla da solo: le schede grafiche Dekstop, all’incirca dal 2008, hanno subito una impennata incredibile, mentre console e terminali proseguono nel loro percorso più lento e costante. TUTTAVIA, il grafico solo non risponde in alcun modo alle vere esigenze del mercato. Infatti, l’immagine, punta a essere eloquente nel ricreare un futuro in cui smartphone e affini siano così potenti da sorpassare qualsiasi altro dispositivo, ma la vera sfida non è la potenza pura, bensì l‘efficienza energetica.

 

sapphire ARMAMD R9 295X2: la più potente del mercato che consuma quanto un pullman Fiat 626

 

Discutere di come i processori e i processori grafici mobile diventeranno potenti è quindi vano. L’obiettivo non è avere la potenza maggiore possibile, l’obiettivo è ricercare un processore potente, che consumi poco, con temperature adeguate e che duri nel tempo. Come dico sempre, il motore migliore è il motore che spinge tanto, al minore dei consumi con una manutenzione minima. La Legge di Moore, che afferma quanto la potenza dei processori e il numero dei trasnsistors degli stessi raddoppi ogni 18 mesi, si è rivelata falsa o quanto mano limitata dai limiti fisici naturali dei materiali impiegati dall’industria del silicio.

Insomma: il grafico di ARM non spiega un bel nulla, spiega solo che la potenza di calcolo diventerà man mano maggiore nel passare degli anni. Ma questo si sapeva già. ARM però non ha ancora spiegato in quale modo tali processori potranno funzionare in spazi piccoli e senza ventilazione e soprattutto come poter fornire più potenza di calcolo limitando GHz e quindi calore. Inoltre, non tiene conto nemmeno dell’evoluzione e dell’ottimizzazione del software il quale, per permettere di migliorare l’esperienza di utilizzo, deve essere sviluppato nell’ottica di sfruttare al meglio l’hardware proposto. L’impiego di nuove tecnologie, come per esempio il Graphene, può essere funzionale, ma fintanto ARM non darà prova che il suo grafico potrà avere una applicazione nel lungo periodo grazie a una ottimizzazione dei processi produttivi, il suo grafico si rivelerà falso.

Falso poiché distoglie l’attenzione dal vero problema, dalla vera sfida. Alla fine, tutti sono capaci di creare un motore potente con una cilindrata di 213432144321cc

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.