PS4 NEO fermerà i proiettili diretti verso Sony?

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Che il mondo del gaming sia sempre in costante mutamento, ormai lo sanno pure i sassi. Ma il fatto che anche le console stiano per subire un decisivo cambio di rotta nella loro stessa concezione, questo potrebbe lasciare spiazzata la maggior parte della gente. Eppure, diciamocelo, era piuttosto intuibile.

Da un po’ di tempo a questa parte hanno iniziato a diffondersi sul web svariate indiscrezioni su un nuovo progetto in casa Sony, atto ad affiancare sul mercato l’attuale PS4 e il cui punto cardine consisterebbe in un significativo aumento di potenza. Insiders e specialisti del settore confermerebbero che si tratti di un’effettiva nuova versione di PS4, precedentemente rinominata “PS4.5” o “PS4K”, ma il cui nome in codice vero parrebbe “NEO” (e qui le battutine scontate si sprecano. Sony come al solito è sempre lungimirante nella scelta degli appellativi). Sebbene di ufficiale ci sia ancora ben poco, le fonti paiono avere una certa autorevolezza, e la stessa multinazionale giapponese non ha tuttora smentito nessuno dei rumors. A rendere il tutto ancora più credibile ci pensano dei documenti trapelati ultimamente, che riportano le specifiche tecniche di questa nuova console.

Sia Processore che GPU sembra siano stati aggiornati: abbiamo un aumento di velocità del clock nel primo caso (gli 8 core passano da 1.6 GHz a 2.1 GHz), mentre il secondo rappresenta una particolarità, dal momento che potrebbe addirittura sfruttare Polaris, la nuova architettura di casa AMD, fornita di 36 Compute Units a 911 MHz (tali dati infatti sono molto simili a quelli trapelati dall’altro lato). Anche RAM aggiornata, con una larghezza di banda portata a 218 GB/s. Il prezzo, basandosi su dicerie precedenti, potrebbe attestarsi sui 399$, lo stesso quindi di una PS4 normale (auspicabile inoltre una svalutazione di essa).

Particolare interessante sarà la possibilità dei giochi di seguire due modalità di funzionamento: una “Base Mode”, in cui i titoli girano come hanno sempre fatto, e una “NEO Mode”, in grado di sfruttare la nuova offerta di calcolo andando a migliorare framerate, impostazioni grafiche, e pare anche uscita della risoluzione (si parla probabilmente di rendering 1080p successivamente upscalato al 4k). Senza contare che renderebbe la vita decisamente più facile a chi è intenzionato ad acquistare PS VR, il visore della realtà virtuale di Sony. I developers, inoltre, avranno libertà nel sviluppare software prendendosi maggiore spazio di calcolo con le nuove caratteristiche, ma pare che non ci sarà alcuna differenza o esclusiva di sorta nel parco titoli (fatta ovviamente eccezione per l’aspetto grafico), che usciranno contemporaneamente sia su NEO che su PS4 originale. Se ciò fosse vero, significherebbe che la software house non abbia intenzione di spaccare a metà la propria utenza, appianando questa dicotomia a livello di hardware.

La questione tuttavia mi ha lasciato sempre più dubbioso sul futuro claudicante delle console. Negli ultimi anni praticamente qualsiasi major corporation si sta adattando agli standard imposti da piattaforme digitali come Steam, o dal DRM, dal social gaming, e tutta quella serie di feature che per certi versi sono sempre state caratteristiche del mondo PC. Sony già con la prima presentazione di PS4 ha dimostrato, consciamente o meno, di voler in qualche modo ridurre la differenza che intercorre tra le “piattaforme da tastiera” e le, passatemi il termine, “piattaforme da divano”, soprattutto con l’architettura della sua console ammiraglia e l’attenzione dedicata agli sviluppatori indie, insieme appunto a tutte le innovazioni descritte sopra.

Eppure l’avanzamento tecnologico si sviluppa sempre più velocemente, mentre le console, simbolo rinomato di stabilità e user-friendliness, faticano col restare al passo. PS4 era obsoleta già alla sua uscita, e in caso questo rumor si concretizzasse lo dimostrerebbe definitivamente. Viene dunque da chiederci se tale “aggiornamento” hardware diventerà un’abitudine periodica, accorciando gradualmente e maggiormente i tempi di uscita tra una versione e l’altra, rendendo difatto le console nientemeno che dei PC a sistema chiuso, più simili a delle Steam Machine che altro.
Altre perplessità scaturiscono poi conoscendo le dichiarazioni di Shuhei Yoshida, in una conversazione avuta con Lorne Lanning (creatore di Oddworld) su un’ipotetica PS5:
“Intendi dire se esisterà una PS5? Perchè è un se, non un quando”.
La dice lunga su quanto incerto sia il futuro di tale mercato in questo momento.

Inoltre, capisco la necessità di risorse hardware introdotta dalla realtà virtuale con PS VR, ma quanto di tutto questo è effettivamente legittimo? Quali responsabilità hanno software house così grandi nei confronti dei propri clienti? A prescindere dagli early adopters (pratica più o meno condivisibile), è possibile dire che i milioni di utenti che hanno acquistato PS4 hanno allo stesso tempo stipulato una sorta di patto con Sony, affidandole i risparmi sperando di essere ripagati in durabilità ed esclusive? Vita, per esempio, è per ironia della sorte praticamente morta. Certo, fa parte dei rischi di ogni acquisto, eppure fino a quale punto possono i consumatori esercitare il sacrosanto diritto di lamentarsi? PS4 è fondamentalmente ancora piuttosto giovane, quindi quanto è “eticamente corretto” piazzare sul mercato una versione più performante della stessa console a pochi anni dalla sua uscita? Neanche di NX a casa Nintendo si sa molto, ma dalle informazioni emerse parrebbe, oltre ad un importante aumento di potenza, che le esclusive inizialmente indirizzate a WiiU slitteranno sulla nuova console, rendendo quella attuale sostanzialmente obsoleta, con tanti cari saluti a chi ci ha investito dei soldi.
Dunque la domanda finale è: se le tendenze assumeranno tutte questo passo, quanto ci vorrà prima che gli utenti si stufino di queste mosse commerciali, costringendo il modello del mercato console a cambiare forma?

Jake Joke

Eclettico e poliedrico, ama fare esperienza di ogni sezione dello scibile umano, specie quando si tratta di videogiochi, dove non disdegna alcun genere. Librofilo, appassionato di Filosofia e abituato a fare pindariche elucubrazioni che spesso non portano da nessuna parte. Sogna di sposare Ken Levine.

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  1. Non so se creare una versione potenziata delle home console sia la mossa giusta. In realtà è già accaduto negli anni 90′, ma l’idea non ebbe molto successo. È molto probabile che le generazioni di console smettano di esistere a questo punto

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