Seisen Cercerus: Ryuukoku No Fatalitès

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Seisen Cercerus: Ryuukoku No Fatalitès

Nel continente di Kunaan sono la spada e la magia a regnare. In esso, tre nazioni si distinguono per la loro potenza: il regno di Amoria il Santo, il regno di Isylfeen e il regno di Vanlodis. L’equilibrio tra i tre regni è stabilito dal loro potere equanime. Pertanto se uno dei tre dovesse disgraziatamente cadere, o prevalere su un altro, a subirne gli effetti sarebbe il continenti intero. Come se non bastasse, un temutissimo e malvagio drago ne ha fatto la sua dimora, il suo nome è Daganzoto. Giunto dalle tenebre più oscure, ha divorato innumerevoli anime e bruciato la terra talmente in profondità che nemmeno l’erba possa ricrescervi , portando con sé sventura e disperazione. Stufi di sopportare la distruzione causata dal drago,  il sommo Bairo e sua moglie Kismitete insieme ad un centinaio di maghi tenta di sigillare il drago sfruttando il potere del tesoro della soppressione, impugnato da Bairo, della spada divina, impugnata da Kismitete, e dello specchio divino impugnato dal loro figlio Hiiro, danno così inizio al rituale della soppressione in terra neutrale ai tre regni, poiché nessuno ,voleva avere la colpa di aver ospitato la prigionia del drago, nel caso in cui fosse fallita. Il piano era perfetto, per il drago era ormai finita, una freccia però scagliatasi contro il Sommo Bairo spezza la prigionia del drago che , in furia alla rabbia scatena la Fiamma dell’Anima Distruttrice, fiamma capace di bruciare l’anima, chi ne viene travolto infatti non può più essere riportato in vita , neanche con una potente magia proibita. Quel disastro viene ricordato come la “Tragedia di Balbagoa” . Circa 10 anni dopo, Hiiro, salvatosi grazie all’intervento del amico e maestro Giiru, i due sono infatti gli unici sopravvissuti al disastro , giura vendetta per la morte dei suoi genitori, sono infatti 10 anni, giorno per giorno che il giovane si allena per migliorare l’arte della spada e dopo un decennio decide che è arrivato il tempo di affrontare il temuto drago Daganzoto, costui tuttavia sembra in uno stato dormiente o addirittura c’è chi dice che sia morto. Eppure dopo ben 10 anni dalla sua scomparsa, riappare davanti agli occhi increduli dei cittadini, niente e nessuno può fermarlo. Hiiro cerca di affrontarlo ma il drago lo sconfigge con facilità, scomparendo nella sue stessa ombra. Capendo di non avere speranze, parte per ottenere il Gran Trowa, oggetto magico capace di esaudire ogni richiesta con cui sicuramente, anche grazie all’aiuto di amici aggiuntisi durante il viaggio, riuscirà a sconfiggere il drago; incapperanno tuttavia in un verità riguardante la tragedia di Balbagoa  , che è stata nascosta per 10 anni dentro Hiiro e nello stesso drago.

L’anime è davvero stupendo, fin da subito ti prende in maniera strabiliante, la trama è interessante e coinvolgente, la grafica ottima, ricca di colpi di scena e di flashback, il top sono i personaggi, piacevoli e intriganti, l’animazione è fluida, assenza di fan service è ideale poiché porterebbe una distrazione dalla trama che , nonostante sotto alcuni aspetti sia qualcosa di già proposta altre volte, ci lascia sempre quel pizzico di mistero e di curiosità che non guastano.