Scommetto che la maggior parte di voi ha ancora tra gli scaffali della libreria tutta una serie di giochi appartenenti alla scorsa generazione che ha giocato e rigiocato talmente tante volte da conoscerne per filo e per segno ogni punto debole dei nemici, ogni ambientazioni con i suoi luoghi segreti e i trucchi di qualsiasi livello. A momenti perfino ad occhi chiusi vi risulterebbe facile concluderli. Con l’avvento delle nuove console sono però sorti diversi problemi riguardanti i titoli usciti negli anni precedenti: interi scaffali stracolmi di ore di divertimento, avventura e, perché no, imprecazioni, che non diventano altro se non soprammobili quando la vecchia console viene rimpiazzata da quella ancora fresca di fabbrica.
Il tutto si può riassumere più semplicemente in “retrocompatibilità“. Il pubblico la richiede a gran voce fin da quando il problema è sorto, cioà sin dall’uscita delle prime console: vendi la vecchia PlayStation 2 per comprare la 3, ma di tutti quei giochi che ancora adori cosa farne? Non volendoli vendere o lasciare in qualche cassonetto, le soluzioni sono due: spolverarli ogni settimana fino alla fine dei tempi oppure fare in modo che si possano far girare anche su console recenti. E proprio di questo parla la nuova notizia riguardante Xbox. Infatti, da quel che è emerso in queste ore dai sociale e dalle dichiarazioni ufficiali, la lista dei giochi disponibili ora anche per Xbox One grazie alla retrocompatibilità si sta allungando e vede l’aggiunta di titoli come Battlefield: Bad Company 2, Battlefield 3 e Dragon Age: Origin, molto richiesti dall’utenza, oltre a Ghostbusters, Scrap Metal, Strania: The Stella Machina e The Splatters. A confermarlo è Larry Hryb, direttore della programmazione di Microsoft Gaming.
Che dire, sembra proprio che ogni tanto arrivi qualche bella notizia nel marasma continuo di posticipazioni, annunci fallimentari e rumor senza fine.
