bloodshot reborn vol 3

Bloodshot Reborn Vol 3 – L’Uomo Analogico – Recensione

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Bloodshot Reborn Vol 3 ci ricorda la grandezza narrativa di Jeff Lemire!

QUI trovate la recensione del precedente volume!

Questo Bloodshot Reborn Vol 3 è un brossurato di 128 pagine a colori, formato 17x26cm che raccoglie i numeri 10/13 della serie omonima, al prezzo di 8,90€. Per maggiori info consultate il sito della Star Comics.

STORIA

bloodshot reborn vol 3

Sono passati 30 anni e il mondo è cambiato. Bloodshot e Magic sopravvivono in un piccolo villaggio ai margini di una Los Angeles del futuro, fredda e oscura. Le risorse scarseggiano e i predoni attaccano ogni giorno. Tutto cambierà quando una vecchia conoscenza farà a Bloodshot un’offerta che non potrà rifiutare…

Jeff Lemire pesantemente ispirato da Mad Max e Blad Runner scrive una storia davvero intrigante che a molti ricorderà il celebre Wolverine Old Man Logan (ispirato sempre a Mad Max e a Gli Spietati) per lo scenario post-apocalittico e per i personaggi in gioco, ma nonostante questo ben calata nell’universo Valiant e con un finale a sorpresa.

Il soggetto è solido così come la sceneggiatura che mantiene sempre alta la tensione e invoglia il lettore a continuare la lettura per conoscere come si è arrivati a tutto questo orrore e cosa sarà necessario fare per uscirne.

Insomma che voi leggiate o meno i fumetti Valiant, la serie di Lemire è una tappa obbligatoria per tutti coloro che amano leggersi delle belle storie!

DISEGNI

bloodshot reborn vol 3

Lewis Larosa disegna seguendo la lezione di Tomas Giorello, che unisce un segno spettacolare e solido ad un’inchiostrazione estremamente morbida e sfumata che permette alle figure di respirare ed ergersi al di là della carta.

Senza nulla togliere alla suddivisione della griglia che in ogni tavola assume valenze narrative diverse e precise. Vignette diagonali e ipertrofiche splash page per i combattimenti e le scene d’azione, mentre per i momenti riflessivi e più intimi una ben più tranquilla e classica impostazione.

Signori qua si parla di sequenzialità a livelli altissimi!

I colori di Brian Reber poi non fanno che risaltare ed amplificare la forza grafica del collega.

Riccardo Maggi

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