recensione dungeons 3

Recensione Dungeons 3

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Recensione Dungeons 3

ritorna il gestionale di Dungeons!

Il redattore-che-recensisce-giochi si accingeva ad analizzare Dungeons 3, l’ultima fatica di RealmForge pubblicata Kalypso che gentilmente gli ha offerto una chiave di gioco da attivare, cosìcché lui potesse divertirsi aggratisse, mmhhh hahahahah! Ahem, ad ogni modo, il redattore-che-recensisce-giochi sebbene inizialmente riluttante all’idea di dover recensire uno strategico (perché lui e gli strategici non sono mai andati d’accordo, è troppo asino e poco intelligente!) gli aveva dato una possibilità e ci ha passato una trentina di ore di gioco non-stop prima che l’embargo scadesse così da scrivere una recensione in tempi precisi come Dio comandava.

recensione dungeons 3

Il redattore-che-recensisce-giochi è rimasto colpito dalla perizia con cui Realm Forge (gli sviluppatori del gioco, non scordiamocelo, eh!) ha narrato la campagna di gioco, colma e ricolma di citazioni a Signore degli Anelli, Star Wars, Terminator, tanto per citarne un paio, oltre che all’ironia e a battute colme di cliché dei fantasy del narratore che commentava le azioni del redattore-che-recensisce-giochi. Comunque, è possibile cambiare il livello di ironia e commenti presso il menu opzioni del gioco (Interstellar, anyone?). Dungeons 3 comincia narrando le grandi gesta del Male che, una volta aver conquistare tutto e sparpagliato il Male ovunque, si è rinchiuso nella sua dimora, lasciando i suoi sottoposti Orchi e Goblin senza fare niente per parecchio tempo. Costoro cominciavano a domandarsi che fine avesse fatto il Male, perché non aveva più fatto nulla e a loro mancavano le idee geniali del Signore del Male.

recensione dungeons 3

Il Male alla fine, se ne era uscito con una idea dopo eoni: cavalcare le onde del mare così da raggiungere nuove sponde. Peccato che le navi con cui le cavalcò insieme ai suoi sottoposti, vennero affondate dal Mare.  Ci riprovò ancora. Vennero affondate nuovamente. Pensò allora ad un’altra idea: creare un’ombra, con cui possedere un’elfa oscura che il Bene cercava di convertire al Bene. L’elfa, venne posseduta, anche se il risultato fu che cominciava a soffrire di doppia personalità… poco male, il gioco era più divertente, così!

La gestione di un dungeon

Dungeons 3 è un punta e clicca, un gestionale di Dungeons come potete capire dal titolo del gioco, abbiamo un Cuore da difendere da eventuali attacchi e nel frattempo è necessario mandare truppe del Male all’esterno del dungeon, per espandere il Male. Quel cuore ha una vita, e se viene distrutto, beh, game over! (non sopporto i MOBA ma in questo gioco la meccanica è carina, non preoccupatevi gente di Realm Forge, noi di PJN manterremo il segreto!)

Insomma, un attacca e difendi decisamente ben riuscito, non soltanto per l’efficace gestione dell’interno del Dungeon fatta a cubi ove si costruiscono corridoi e stanze, ma anche per le truppe del Male. E’ possibile assoldare Orchi, Goblin, Demoni, Non-morti ed eventuali Eroi da convertire al Male. Naturalmente hanno bisogno di un posto per riposarsi, giocare, pianificare l’assassinio di qualcuno, ma soprattutto di riposare: dopo aver scavato un piccolo ingresso, dall’apposito menu a comparsa alla sinistra, basta cliccare su costruisci un “Nascondiglio” e prendere quante più caselle possibili, in base al numero di truppe assoldate. Tutto ciò ha un costo, è quindi necessario trovare una fonte dove trovare monete. Ci pensano i filoni d’oro,  cubi da cui esce dell’oro, sparsi all’interno del dungeon. Purtroppo non sono illimitati, perciò dopo un po’ esauriscono le monete, è necessario quindi andare a trovare altri filoni d’oro, sempre sparsi all’interno del dungeon. Scava, scava con quella piccozza, Moccioloso! Questi ultimi sono schiavetti, esserini da schiaffeggiare all’occasione nel caso vi sembra che siano lenti a lavorare, anche questi, posso essere aumentati di numero, in base a quanta forza lavorativa serve. Tanto lavoro equivale a tanta fatica, servono energie! Orchi e goblin hanno pur bisogno di mangiare, no? Qualcuno porti loro dei tacchini! Vanno costruite stanze piene di tacchini se non vogliamo che questi ci svengano in battaglia o protestino.

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Non mancherà comunque il Mana, utilizzabile per svariate magie ed incantesimi tra cui una pioggia di frecce o meteoriti, potenziamento dell’Orda o del dungeon stesso, si estrae allo stesso modo delle monete e anche fuori. Una risorsa da non sottovalutare, visto come spesso e volentieri dato che la IA non è esattamente sveglia, potrete attaccare anche con un paio di piogge di meteoriti mentre l’Orda smette di dormire (in senso figurato) per difendere il dungeon.

eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate

Dungeons 3 è a tutti gli effetti anche un Tower Defense, poiché è necessario far rimanere qualche truppa del Male all’interno del Dungeon e creare un percorso di trappole come sorpresa al Bene che vorrà di sicuro distruggere la faida del Male, mentre il Male è intento a portare distruzione nelle terre del Bene. Che siano frecce a muro o spuntoni affilati che escono da sotto il pavimento, qualche trappolina deve esserci. Perché vengano costruire però, è necessario, scavare una stanza all’interno del dungeon, e costruirci all’interno di questa un macchinario che produca scatole di attrezzi, necessarie per costruire praticamente qualunque cosa, all’interno del dungeon. Arriveranno quindi con molta frequenza attacchi al dungeon del Male e saremo costretti a difendere il Cuore. Purtroppo, l’IA è buona, ma non perfetta: a volte capita che orchi e goblin non reagiscano subito all’invasione, sono quindi costretto a prenderli e a buttarli nel bel mezzo della battaglia altrimenti il Bene, composto da Maghi, Nani e chicchessia, mi avrebbe distrutto una parte del Cuore. Stessa cosa vale per chi, ad esempio, non trova più tacchini da mangiare quando ce ne è magari a volontà, stessa cosa per i lettini nel nascondiglio, a volte mi sono pure messo a contarli, ed erano giusto per tutti quanto, no: l’orco era troppo ubriaco per vederlo!

recensione dungeons 3

Il gioco è rigiocabile anche a fine campagna grazie alla modalità schermaglia, che permette di sviluppare il dungeon come normalmente si faceva nella campagna ed in più inserire dei modificatori alla partita, come il livello di difficoltà, risorse iniziali, quelle disponibili, permettere al gioco di mettere sorprese ed in più, la mappa puo’ esser generata in modo del tutto casuale. Volendo è possibile persino giocare nella stessa mappa grazie al fatto che il gioco le genera mediante numeri, per cui basterà digitare la stessa serie di numeri per ottenere la stessa mappa. La partita puo’ anche essere giocata assieme ad un amico, basta semplicemente invitarlo alla sessione.

Aspetto tecnico

Il redattore-che-recensisce-giochi è rimasto colpito dalla cura grafica posta nel titolo. Le animazioni sono ottime, i macchinari sono belli da vedere, l’acqua, gli ambienti di gioco coloratissimi sebbene il Male pretenda colorazioni più grigie, più marrone e rosso rispetto al verde ed al celeste o il bianco! Dungeons 3 è stato ottimizzato bene, ma non benissimo, perché ho notato un singhiozzo tecnico, più le mappe sono grandi e più gli fps tendono a diminuire, specie poi quando ci sono molti personaggi in campo da gestire. Non c’è praticamente alcuna opzione grafica da cambiare a parte la risoluzione e scegliere se mettere schermo intero o no, ma visibilmente il gioco è molto bello da vedere in Full HD. L’indicatore di risoluzione, non gestisce la risoluzione di TUTTO il gioco, bensì solo la risoluzione interna, in modo che venga scalata solo la grafica e non l’interfaccia. Lode alla localizzazione Italiana, che sebbene presenti qualche errorino di punteggiatura nei sottotitoli, il doppiaggio è eccellente. Continuate a localizzare in italiano, ne abbiamo veramente bisogno… pur coscienti del fatto che non siamo molto redditizi.

Il gioco è stato giocato su una GTX960 2GB, i5 4460, 8GB RAM, SSD Samsung EVO 850 120GB.

  • Gameplay
  • Grafica
  • Sonoro
  • Storia
4.6

Riassunto

Dungeons 3 è veramente un bel gioco, non privo di difetti certo, ma così pochi rispetto al tutto quel buono che c’è, da essere del tutto marginali. L’ottimo comparto sonoro accompagna un’esperienza di gioco piena di battute nei dialoghi dei personaggi mentre si costruisce il proprio dungeon, facendo passare ore di gioco nel totale divertimento.

Manuele Musso

Scrittore improvvisato tra romanzi, sceneggiature e testi brevi. Ama i videogiochi, sarebbe capace di scrivere qualsiasi cosa su questi. Tende a guardare di più all'interfaccia di un videogioco piuttosto che al gameplay in sé, senza contare che pensa solo a quanto è smussato un poligono.