“Tutte le persone sono nate per essere felici. Tutte le persone vivono per trovare la felicità”
L’accoppiata Ohba-Obata autori di Death Note e Bakuman ritorna con un nuovo manga: Platinum End.
Platinum End segue le vicende del giovane studente Mirai Kakehashi.
Mirai ha perso la sua famiglia a causa di un incidente, i è stato adottato dagli zii che però lo maltrattano pesantemente.
Stanco di una vita priva di una vera famiglia e di amici su cui contare decide di gettarsi da un grattacielo ma l’intervento del suo angelo custode Nasse evita la sua morte.
L’Angelo decide quindi di provare a realizzare il suo desiderio di essere felice donandogli dei poteri particolari.
Ad insaputa di Mirai lo candiderà, insieme ad altre dodici persone, ad essere scelto come prossimo Dio.
I poteri consistono in due ali un grado trasportarlo ovunque lui voglia e due frecce: una rossa per far innamorare chiunque per 33 giorni è una bianca per uccidere all’istante.
Nessuno, salvo qualcuno dei 12 prescelti, potrà vedere i suoi poteri e il suo angelo custode.
Il potere della freccia rossa è davvero spaventoso perché chiunque verrà colpito sarà in mano sua, lo potrà comandare a suo piacimento, il forte amore che proverà la vittima lo porterà a fare qualunque cosa.

Nel corso della storia ci saranno diversi colpi di scena e risvolti interessanti.
Per essere il primo numero si presenta davvero bene mettendo tanta carne al fuoco e lanciando diversi spunti interessanti.
Per tutto il volume il ritmo è costante e va sempre crescendo. Viene dato giusto un cenno di alcuni personaggi che saranno presenti nella storia invogliando il lettore a saperne di più.
Tra i vari personaggi introdotti il più interessante è sicuramente il probabile antagonista il cui scopo è eliminare tutti i candidati al ruolo di Dio così da vincere lui questa gara.
E’ davvero interessante vedere il contrasto di pensieri tra l’Angelo e Mirai per quanto riguarda l’uccisione delle persone.
Nasse crede uccidere qualcuno che ci ha fatto soffrire non sia da considerarsi una colpa ma soltanto la giusta conseguenza e punizione dei propri gesti.
Mirai invece dimostra un senso di giustizia e sensibilità maggiore. In questo primo numero vedremo che anziché uccidere qualcuno preferisce farlo costituire sfruttando il potere della freccia rossa.
E’ difficile sbilanciarsi troppo dopo solamente un numero ma è certo che siamo di fronte ad una storia molto interessante che, se ben gestita, potrebbe rivelarsi una lettura da leggere assolutamente.
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DISEGNI - 8/108/10
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TRAMA - 8/108/10
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EDIZIONE - 7.5/107.5/10
Riassunto
Disegni molto belli con splendide splash page. Trama intrigante e con ottimi risvolti.
Se vi è piaciuto Death Note non potete non leggerlo!